Mia Replica a:
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Faccio pubblicazione distinta del mio testo, che rielaboro nella forma che segue:
Bah!
Mi permetto di puntualizzare: Antigiudaismo, antisemitismo, antisionismo sono tre diversi concetti distinti per contenuto e cronologia. Non collegabili ed intercambiabili fra di loro come generalmente si fa, per interessi strumentali.
Provo qui a sintetizzare conoscenze acquisiste negli anni.
a).L'unico antigiudaismo che a noi interessa è quello cristiano.
Quello precristiano (egiziano, babilonese...) è pura mitologia senza nessun legame con la nostra attualità politica e sociale. È molto semplice da comprendere: da un punto di vista religioso gli ebrei sono quelli che vengono descritti nei Vangeli: parte si convertono e diventano cristiani; parte non si convertono e sono gli uccisori di Cristo: quelli che preferirono Barabba a Cristo. I Romani sui quali gli ebrei odierni tentano di dirottare la colpa di quella che fu la più ingiusta sentenza della storia non c’entrano! Perché la più ingiusta sentenza di tutta la Storia? Perché Pilato disse che l'Uomo era innocente, ma lo condannò perché questo - stando ai Vangeli - chiedevano gli ebrei, per i quali ancora oggi nel loro Talmud Cristo è un malfattore e sua madre Maria una puttana. Siamo in ambito religioso! Ed il cristianesimo è una religione! Con il tempo nei secoli gli ebrei ebbero ad esercitare mestieri alquanto impopolare che attiravano le reazioni poco benevole dei popoli, non più e non solo per ragioni religiose, ma anche sociali ed economiche.
Bernard Lazare, ebreo pure lui, e credo anche protosionista, difensore di Dreyfus, scrisse la prima Storia dell'Antisemitismo, nel 1897, ed in una pagina di questo libro, rivolgendosi ai suoi correligionari, fa questo ragionamento: ma se nel corso dei secoli, pure dei millenni, in tutti i luoghi e presso tutti i popoli, tutti se la sono presi sempre con voi, non è che non dovete cercare in voi stessi le ragioni di questa ostilità?
Parentesi: gli storici dicono che gli attuali ebrei per la maggior parte sono discendenti dai Kazari, un popolo che viveva all'incirca nell'odierna Ucraina, e che per contingenze politiche di quel periodo furono fatti convertire all'ebraismo. Gli attuali discendenti degli ebrei di allora, di 2000 anni fa, sono gli attuali palestinesi, che nel corso dei secoli si convertirono prima al cristianesimo, e poi all'Islam. In un certo senso, i "veri ebrei" sono proprio loro! Gli ebrei di epoca romana che non si convertirono al cristianesimo io credo non abbiano avuto peggiore trattamento dei movimenti ereticali cristiani (i Catari) che furono letteralmente sterminati senza che ne sopravvivesse nessuno: loro per la gerarchia cattolica erano un pericolo; gli ebrei, infima minoranza, ghettizzata, no! Ed infatti, dopo il Concilio Vaticano II, dopo il papa polacco, dopo l'infiltrazione massonica ed ebraica della chiesa cattolica neppure dell'antigiudaismo si può dire che ne esista più. Ormai si potrebbe dire che a non esistere più è il cristianesimo.
Altra parentesi sui cristiani sionisti: in realtà, pseudo cristiani, ed una sorta di giudei essi stessi. Tutto si gioca sulla... profezia di Ezechiele, seconda la quale gli ebrei dovrebbero ritornare in Palestina affinché si compianO delle folli e bislacche profezie. Costoro pensano di essere degli istruiti, di saperla lunga, di essere dei saputi, ma una volta chiesi di persona ai "veri rabbini" di Neturei Karta di questa profezia di Ezechiele, e si misero a ridere: Ma no! Quella profezia è corretta dalla Profezia di Salomone, la quale dice che gli ebrei ritorneranno in Gerusalemme solo per volontà di Dio, non per opera degli uomini che uccidono e massacrano, e rubano, e fanno genocidio! Punto.
b) Passiamo all'antisemitismo. Questo ha natura prevalentemente se non esclusivamente giuridica. Sorge dopo la Rivoluzione francese, ed è la reazione alla equiparazione nei diritti concessa agli ebrei, cosa che gli altri cittadini europei non volevano: non si fidavano degli ebrei come concittadini leali e fedeli. Nella "Questione ebraica" di Karl Marx il tema è trattato.
Dreyfus era innocente, come fu accertato. Ma il dato che fa riflettere è l'universale clima di sfiducia che le popolazioni dell'ottocento nutrivano verso gli ebrei. Oggi non solo non esiste disparità nei diritti per gli ebrei, ma al contrario gli ebrei hanno più diritti e più protezione dei restanti cittadini. In Italia sono appena 25 mila, ma godono di una influenza e di privilegi e trattamenti di favore che i restanti 49 milioni di italiani non hanno, dii cui ben un milione e mezzo sono di religione islamica.
c) Infine, il SIONISMO. Non ha natura religiosa. Per la sua genesi vanno considerati per un verso gli interessi coloniali dell'Impero britannico che aveva interesse ad un insediamento ideologizzato in Palestina per i suoi interessi imperiali di ALLORA! Oggi l'Impero britannico è crollato. Vi succede l'Impero americano, che è una dittatura dove comanda l'AIPAC, cioè gli ebrei. Il sionismo culturalmente nasce nella seconda metà dell'Ottocento all'interno del puà generale nazionalismo, e nasce RAZZISTA! Dire nel 1882 che la Palestina era una terra senza popolo che aspettava un popolo, cioè loro, che popolo MAI sono stati, significa che in nuce tutti i palestinesi residenti, oltre il 90 % della popolazione in Palestina dal 1861 al 1915 significa che dovevano essere sterminati tutti, come in effetti oggi sta accadendo.
Spero di essere. stato, come si dice, esaustivo, ma copio il mio e ne faccio un post autonomo a parte. dove mi riservo eventuali.
Allego tabellina demografica della Palestina dal 1861 al 1915: a leggerla vale è più di tanti libri di storia, sempre utili da leggere ma di cui ci si può risparmiare la lettura, se non se ne ha il tempo.
CONTINUAZIONE

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