Per fortuna non mi irritano più: appena le vedo, certe facce, so già dove vanno a parare, e mi risparmio il tempo. Mi fanno pena quell'altro persone, evidentemente pagate, che si prestano a rappresentare un punto di vista di vista diverso, ma non troppo, giusto per consentire agli ospiti portanti di poterli attaccare e far apparire debole e minoritaria la posizione che cercano di rappresentare. Se nessuno di loro ci andasse, rincunciando al guadagnando, sarebbero molto più utili che andandoci.
Formidabile la faccia tosta di un Rampini, di un Luttwak:
e che volete?
L'America ha sempre fatto così! È normale!
L'altro poi: bravo, Trump! Ma restiamo alleati! Facci fare una particina pure! Facci mangiare qualcosa dal piatto! Un poco, non tanto, solo un poco...
Quanto poi all'impoverimento dei popoli:
– Gli Usa prima li affamano, rendono deboli i governi, e poi rendono colpevoli gli stessi governi per i blocchi e la fame, il sottosviluppo che hanno aliementato ad arte per indebolire i governi, che poi attaccano1
Cuba?
Viva da sempre sotto blocco economico imposto dagli Usa ed è un miracolo chesiano resistiti fino ad oggi!
Questa è l'Italia sotto il tallone dell'America e di Israele!
Ritroviamoci nelle piazze: il nostro salotto televisivo!
• L'auditel è una rilevazione campionaria degli ascolti. 16 mila Utenti si lasciano controllare da un apposito apparecchio per valutare gli indici di ascolti. Per prestarsi a questo campionamento sono pagati. Ma davvero credono i conduttori che uno si sorbisca tutti gli stacchi pubblicitari? Ma uno va al gabinetto, va a fare qualcosa di utile in casa, gira canale per vedere se lo scatolotto televisivo offre altro e di meglio! Di informazioni ed analisi abbiamo bisogno: organizziamosi fra di noi! Quelli ci servono affinchè possiamo individuarli come nostri "nemici" da cui abbiamo imparare a difenderci, chiaramente nelle forme giuste. Un consiglio per chi non è capace di fare analisi e de-costruzione del discorso: ignorarli! Questi sono momenti di mobilitazione, di lotta, di aggregazione, di unità!
• Ahimè! I fatti di questi giorni, ma anche degli anni precedenti, ci insegnano quanto sia facile destrutturare, scompaginare una società, una comunità, un popolo, per disperderlo, asservirlo, farne corpi da espianto! Questo succede quando si perde l'omogeneità sociale, l'amor di patria, in senso di appartenza ad uno stesso posso, e si punta soltanto sull'unire il pranzo con la cena, cosa che certamente si deve fare, ma se ci si limita solo a questo, ti potranno sempre controllare togliendoti il pranzo o la cena, o entrambi. L'unità politica di un popolo serve per la difesa del benessere di un popolo, e questo a sua volta serve per mantenere l'unità politica. Chi ti vuol distruggere politicamente ti indebolisce progressivamente sull'una e l'altra cosa. È la loro tecnica di dominio! Fame e dispersione!
• Pare essersi ripetuto uno scenario siriano. Non le armi, ma la corruzione e il tradimento! È difficile conoscere la situazione interna di un paese guardandolo dall'esterno! Speriamo che l'Iran non segua le sorti della Siria e del Venezuela!
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