Ho studiato economia con impegno ed accanimento, ma non ho mai ritenuto di essere bravo in questa materia che sempre mi sfugge. Ma non devo essere il solo a trovarla opinabile e sfuggente. La mia università, La Sapienza, durante la crisi del 2008, sui presti, aveva organizzato per noi docenti un seminario interno, nel quale i colleghi economisti venivano a spiegare ai colleghi non economisti quello che stava succedendo. Quello che mi ricordo di allora fu l'affermazione di un collega economista, il quale disse che manco loro ci capivano nulla...
E fu per me sufficiente per confermarmi nelle mie idee nella natura di questa "scienza".
Tornando ora al titolo di questo post ed agli eventi geopolitici di questi giorni mi pare più chiaro che tutta la potenza americana, almeno a partire dal 1945, si basa sulla carta: loro stampano la loro moneta, il dollaro, che noi accettiamo ad occhi chiusi.
Nella storia la moneta è normalmente associata ad un potere sovrano, che nel tempo può assumere forme diverse, a seconda delle esigenze organizzative di una società. La moneta deve essere necessariamente accettata nello Stato che la emana, e significa che si possono comprare tutte le merci che in quello stato si producono.
Ma se quello Stato non produce più nulla o quasi, la sua moneta è come una forma di tassazione su quanti sono costretti ad accettarla non per fiducia che hanno in quella moneta, ma solo perchè ne sono costrettio non hanno o avevano alternativa: il petrodollaro, per il quali gli Stati del Golfo accettavano solo il dollaro come mezzo di pagamento.
Non è più così ed il dollaro non è più ancorato né all'oro né al petrolio. Se come dicono, il Venezuela ha la più grande riserva di petrolio ancora tutta da sfruttare, bensi spiegano i fatti di questi giorni: con la mera prepoteza gli Usa si vogliono impadronire del petrolio venezuelano. Tutte le frottole sul narcotraffico, sulla dittatura, sui diritti umani, e simili, sono appunto frottole, che i media hanno il compito di accreditare per i gonzi che vogliono crederci, o per le persone dabbene ingannate nella loro buona fede.
In pratica, accettando un dollaro si finanzia il fucile che ci viene puntato alla testa o la bomba che viene sganciata su donne e bambini in Gaza. Il dollaro serve soltanto per mantenere la forma e la meccanica della nostra oppressione e del nostra servaggio.
Malgrado la superiorità in armi dell'Impero, tutti i popoli hanno il potere di sconfiggere l'impero, senza bisogno di ricorrere alla guerra distruttiva di risorse, semplicemente non accettando più il dollaro. È però necessario che i governi siano espressione della volontà e degli interessi dei popoli, e non siano dei fantocci imposti ai popoli dall'esterno, da poteri occulti che amano tramare nell'ombra e servirci di quei pagliacci che vediamo sfilare nelle passerelle.
Nessun commento:
Posta un commento