lunedì, gennaio 12, 2026

Il gigante con i piedi di argilla

Oggi ho una breve riflessione da proporre agli Amici che mi seguono, su un "Gigante con i piedi di argilla". Sono gli USA e tutto quello che si nasconde dietro questo nome. È una conclusione che nasce dall'ascolto o dalla lettura di quelle che ritengo le migliori e più affidabili analisi geopolitiche, o diciamo pure sulla politica internazionale e sulle relazioni internazionali, per chi non reputa che la Geopolitica sia una scienza, e fra questi l'apprezzato Umberto Pascali.

È un gigante forse ancora più debole dell'argilla, su cui poggia i piedi: sono piedi di carta, manco di argilla! Quale carta? I dollari che stampa senza limiti e di cui impone l'uso a servi e vassalli, come una forma di tributo. Se singole persone possono non capire i misteri della moneta, non così le cancellerie degli stati che hanno un'arma più potente di tutto l'armamentario usa-israeliano: una condotta non violenta ed omissiva: non far uso del dollaro! Le nuove armi senza i tributi dei vassalli potranno farsele di carta pesta!

Un mio stimato omonimo, Lucio Caracciolo, a differenza di altri valenti analisti, parla non di "declino" dell'Impero americano, ma di "crollo"! Sarebbe interessante seguire la storia della deindustralizzazione degli usa negli ultimi 50 anni, e lo faremo riattivando i nostri numerosi blog tematici, ognuno dedicato a una singola disciplina- Ma a volo d'uccello vediamo che le industrie manifatturiere sono state delocalizzate in Cina, dove pagavano il lavoro assai di meno, facendo incrementare i profitti. Ma i cinesi non sono fessi, e sono una antichissima civiltà seconda a nessuno! Oggi sono loro all'avanguardia in ogni campo, come al primo posto sul piano militare sono i Russi, di cui contavano di spezzettare e depredare lo smisurato territorio.

Tutto questo era basato su un tributo imposto al mondo intero nella forma del dollaro, dietro il quale non era nulla. Si immagini se ad ognuno di noi fosse concesso di poter stampare denaro e di poterne fare uso a piacimento.

Materia complessa ed affascinante dal seguire in tutto l'arco della sua storia.

A quanto sopra vorrei aggiungere una nota di conforto e di speranza: il pensiero, il nostro pensiero. Non è vero che la forza per esser tale debba disporre di armi materiali come manganelli, idranti, pistole, fucili, cannoni, aerei, bombe, missili... Il pensiero di ognuno di noi, sommato l'uno all'altro in un unico atto di volontà, è superiore ad ogni cosa che si oppone. Per questo tanto si affannano nell'esercizio della menzogna, dell'inganno, della manipolazione, della censura... Sanno che niente può resistere alla forza della volontà che hanno raggiunto maturità, consapevolezza ed Unità Politica.

E qui mi fermo, rinnovando gli auguri di Buon Anno, ed invitando ad aver maggiore fiducia nel lavoro che anche qui andiamo facendo, con umiltà, per comprendere sempre meglio e più nitidamente le cose, gli eventi, i fatti, gli uomini che compaiono davanti ai nostri occhi.

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