sabato, gennaio 24, 2026

L'Avvocato che denigra Francesca Albanese: analisi dell'uomo e del professionista!

Questa volta apriamo la vostra Consueta Controrassegna, con con il link ad articolo di IC, ma direttamente ad un video You Tube, a cui indirizza pure il testo. E ne facciamo il nostro consueto commenta, un Commento a Supriemo Avvocato da modestissimo Filosofo del Diritto, registato dai cedolini di stipemndio e pensione, e non Millantatore, come si dava ad intendere, e si continua a sottointendere fosse Francesca Albanese, che chissà perché mai pensato di riceve maggior lustro e qualificazione da un simile titolo, che in moltissimi, con massima o infina bravura professionale possiedono. In Napoli è famoso lo strato sociale delle Pagliette, che non occuava il primo Seggio dei Nobili. Mi soffermo sppesso su questo tentativo di screditare la dott.ssa Albanese attribuendogli un millantato credit per una professione, rispettabile, certamente, ma non più di molte altre, e certamente equiparabile a tutte le altre. Naturalmente, la dott.ssa Albanese non è per nulla una millantatrice, ma fa riflettere questa modo di screditarla: ritengo che la funzione di Relatri Onu sia certamente più prestigiosa e qualificante di quella di semplice avvocato. Ed è ancora più strano che approcci simili vengano tentati proprio da chi si qualifica come avvocato. E viene da chiedersi: che avvocato? Avvocato di che? Anche in questo video riappare le frecciatina: non è la prima volta. E quindi ogni volta che ci capita siamo portati a riflettere su chi, fondatamente, si qualifica come "avvocato", a mio avviso, non dando lustro alla sua professione. Conosco tantissimi valenti avvocati che non ostentano in questo modo la loro professione, che si giudica sul campo, non sul titolo.

You Tube


Commento al video, che è in lingua inglese, mentre il pubblico a cui viene offerto è italiano, di cui è detao in italiano il testo: non è chiaro a chi ci si intenda rivolgere. Ritengo che i tratti somatici siano utili quanto meno per personalizzare un soggetto.

1°) Signor Avvocato Illustrissimo, Principe di Tutti i Fori del Mondo, inclusi i Vespasiani, un umilissimo e modestissimo Filosofo del Diritto Le chiede umilmente se è lei in grado, di dare al Mondo una definizione "scientifica" di "antisemitismo". Una della vostre eccelse e massime Menti Ebraiche, dopo oltre 20 minuti di audizione parlamentare ne conclude che quella dell'IHRA che in 25.000 Ebrei iscritti alle Vostre Associazioni state tentando di imporre a 49 milioni di italiani, ignari di cosa sia questo "antisemitismo", di cui tanto si parla, non è una definizione "scientifica", che quindi non esiste, ma una definizione "operativa". In pratica, chiedete e vi basta che le manifestazioni a voi non gradite non solo non vengano autorizzate, ma anche impedite e represse, poco importa se ci dovesse scappare il morto, un morto che sta bene in Iran, magari per un colpo di fucile partito da un agente del Mossad, nascosto fra i manifestanti, magari ignari e in buona fede, ingannati e manipolati.

2°) Con omosessuali e tutta la gamma non ho nulla a che fare e non saprei cosa dire. Ricordo solo che nella Bibia ebraica si chiamavano Sodomiti e non erano ben visti, considerati, apprezzati. Cosa poi abbia innovato il Talmud a questo riguardo non saprei. So invece che a spese del contribuente italiano è in corso una traduzione italiana del Talmud, che dovrebbe essere disponibile anche nelle Biblioteca rionali: ne chiederò in prestito i costosi volumi e cercherò di cocumentarmi al meglio. Ma per adesso mi astengo dal trattare la materia. Non mi è ignoto che la redazione di IC è popolata da Sodomiti, fieri di esserlo e dichiarati: dire loro "sodomiti" o come altrimenti dicono loro non costituisce offeso, ma è cosa di cui vanno fieri. E noi nulla abbiamo da eccepire a questo riguardo, ma non posso trattare il punto e passo al successivo.

3°) «Infestati» mi sembra un termine poco "professionale" per un Avvocato, principe del foro. Io qui faccio uno sforzo per utilizzare un linguaggio giuridicamene ineccepibile e mai mi rivolgerie a chicchessia dicendogli che è un "infestato". Anzi, per meglio stare nella norma giuridica non dirò più "Fetida Rassegna" ma cercherò espressioni alternative come Controrassegna e simili, che però consentano di capire subito agli ignari la mia dissociazione. Trovo ad esempio assolutamente arbitraria la pretesa "corretta" in IC: nel panorama del web italiano non esiste niente di più falso, fazioso ed osceno, anche se al tempo della disputa Israel/Odifreddi mi è capitato di leggere che IC sarebbe addirittura una "testata storica" dell'ebraismo italiano! Buon per voi! Complimenti! Dire "infestati" non mi sembra confacente ad un "avvocato" (se lo è). un sedicente avvocato, che pare ignori del tutto i criteri della "veridicità" delle affermazione, della "pertinenza" argomentazioni, della "continenza" del linguaggio, dell'interesse pubblico. Ma davvero costui è un avvocato?

4°) Il mio tempo è scaduto e non ne ho dell'altro da dedicare a questo personaggio, che è un... sionista. Il repertorio è il solito: Hamas, 7 ottobre, e così via. Se intende rivolgere di simili insulti a quanti non fanno professione di amore per Israele, la cosa non mi preoccupa. Sono invece attento a quando posso trovare argomenti validi e convincenti che mi possono far desistere dalla cattiva, pessimo opinione che mi suscitano personaggi come questi che incarnano il tipico sionista. Se essere "antisemiti" significa provare avversione verso questo personaggio, è lui stesso un grande, grandissimo produttore di "antisemitismo".

Semplice. poniamo che le Flotille di cui si irride navigassero verso la Germania nazista, per sbarcarvi e liberare gli ebrei dai Lager, i detrattori odierni userebbe gli stessi toni? Eppure la situazione e la stessa: cambiano solo i soggetti. L'esito del genocidio in corso pare però inverso: qui vincono i nazisti ed il genocido sembra aver successo. La Memoria resta a noi, ne abbiamo l'onere, ma ha un centenuto diverso da quello che vogliono imporci anche per il prossimo 27 Gennaio. Loro dicono una cosa, noi ne pensiamo un'altra! In questi giorni stanno servendo il solito repertorio di film: non interessano più e fanno pensare ad altro da quello che vogliono significarci.

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