Non sono un avvocato, ma solo un modesto filosofo del diritto, e soprattutto non ho nessuna esperienza del sistema penale e processuale americano: non voglio essere tacciato di millantato credito, come la sempre benemerita dott.ssa Francesca Albanese, relatrice speciale dell'Onu, o di quanto ne rimane. Ma mi sembra colossale la bufala che i nostri media, mi limito a quelli italiani, stando io sempre in un ambito provinciale, ai confini dell'Impero americano, non "in declino", ma in fase di "crollo", come dice il mio omonino, non parente, Lucio Caracciolo, il cui acume apprezzo molto.
Quale la bufala?
Il principale se non unico capo di imputazione per il quale l'Imperatore Trump ha calpestato ogni più elementare principio del diritto internazionale, in pratica annullandolo per ritornare al puro dominio della forza, in antitesi ad ogni parvenza di "Civiltà del Diritto", è stato l'addebito di Narcotraffico fatto al presidente "legittimo" (!) del Venezuela.
Adesso, a quel che leggo, è lo stesso giudice americano a dire che il Cartello di cui Maduro sarebbe a capo non esiste affatto. Quella di "Cartello dei Soli" era soltanto una espressione gergale per indicare un fenomeno corruttivo all'interno della burocrazia statale, ma non si trattava di qualcosa che avesse a che fare con droga e traffico di droga. Era già incredibile che per arricchirsi un presidente che aveva a sua disposizione il più grande giacimento di petrolio ed altre immense risorse minerarie del pianeta dovesse arricchirsi proprio con traffico della droga, quando poteva disporre di tutte le vie legali.
Non potendo più reggere l'accusa di narcotraffico, che era la principale se non l'unica, assisteremo nei prossimi giorni allo spettacolo comico di cosa ancora di inventeranno. Intano però il cambio di regime, l'avvio della"transizione democratca" non ha avuto luogo, perché la vicepresidente continua l'indirizzo politico precedente e chiede la liberazione del presidente "rapito"! Circola in rete un filmato di Chavez, che già venti anni fa immaginava un suo arresto con l'accusa di essere un narcotrafficante. Annunciava che sarebbe morto con le armi in mano...
Quanto alla formidabile operazione speciale del Delta (di cui Luttwak, presente nei talk show, si vanta di aver fatto parte), è tutt'altra cosa da una presenza sul terreno, nella giungla, a combattere corpo a corpo. Gli amerikani sono bravi a bombardare dall'altro, ma meno bravi a combattere sul terreno con un popolo che è determinato a difendere la sua libertà e sovranità: Vietnam docet! Ed allora gli Usa erano al massimo della loro potenza militare. Adesso, invece, dice Lucio, sono in fase di "crollo". Speriamo sia così, perchè da questo crollo dipende la nostra liberazione non solo dalle 130 basi americano sul nostro suolo patrio, ma anche da tutte le Giorgie della Garbatella e la sua banda di "Fratelli di Israele”, che hanno nel cuore appunto il passaporto israeliano: ne facessero uso! Faremmo loro ponti d'oro!
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