sabato, gennaio 17, 2026

L'importanza del lavoro di decostruzione e smantellamento della Menzogna

Non riesco mai a reprimere il dubbio risorgente sull'attenzione che continua a dare alla Fetida Rassegna, ma poi mi arrendo davanti all'importanza del lavoro di decostruzione del discorso di cui si ammanta la Menzogna, e che potrebbe attirare nell'inganno gli sprovveduti ed ingenui. Mi dico che è un lavoro da fare nell'interesse della pubblica fede, della buona fede delle persone oneste, in questo caso dei cittadini che devono eservitare le loro scelte politiche: un campo ben più vasto del campo della possibile frode commerciale, dove ti possono ingannare sul peso, sul prezzo. Questo è ben altro campo, ben più gravido di conseguenze che possono compromettere la pace e portare alla guerra. Uno dei punti su cui l'Hasbara, i suoi organi più dichiarati come il Foglio e le sue "colonne" è la fissazione preconcetta e assiomatica su Hamas, Hamas, Hams! Lo hanno Loro, e solo Loro, assunto nel ruolo di Lucifero, di Satana, e tutto DEVONO dare per scontato che quello. che loro additano sia Satana! Lo dicono loro, lo hanno deciso loro, e solo loro, e diventa pericoloso non piegarsi alla Sentenza che il Sinedrio Sionista ha emesso, ed alla quale tutti i Goym, tutti i Gentili sono tenuti ad ottemperare! Non si può negare che l'insistenza di questo martellamento dei cervelli qualche risultato lo abbia prodotto... Noi però a questi martellamenti ci siamo sempre sottratti, e ne abbiamo dato mptivazione ogni volta che è stato necessario farlo. Ora qui non ci ripetiamo, ma guardiamo e passiamo oltre, per sbroigarci il più rapidamente possinile con l'odierna Fetida Rassegna.

– Pretendono di avere il controllo dei programmi scolastici in tutte le scuole d'Europa. In Italia, con gli attuali ministri "del Merito" (!), nome più bislacco non poteva essere trovato, e della ricerca universitaria, hanno trovato i loro uomini e le loro donne: possono ritenrsi soddisfatti. A noi genitori tocca preoccuparci in prima persona di ciò che viene impartito ai nostri figli e nipoti. Esempio, dei programe scolastici made in Israele: quello in Gaza non è genocidio e donne e bambini sono legittimi bersagli in quanto "scudi umani", la cui colpa ricade tutta su Hamas, nome aggiornato per Satana, che sempre si deve combattere e possibilmente uccidere.

• Non mi soffermo sulla Gonzalata odierna, ma ne traggo spunto sul farcela o non farcela quando ci ci presenta alle elezioni, dove per prima cosa bisogna vincece la repulsione ad offrirsi come prostotute sul mercato: questi sono i processi elettorali. Se si dice che il voto è un "dovere civico", ed io stesso ho dovuto accettare il rimprovere di un caro amico al quale ho detto che ormai sono decenni che non vado più a votare e nella mia vita sono più le volte in cui non ho votato che quelli in cui ho votato. Vi è poi chi si candida: e mi è capitato pure questo nella vota! Nel mio caso, gli ebrei hanno posto il loro veto già nella formazione delle liste! Ma irridere all'insuccesso elettorale di un qualsiasi candidato di non importa quale partito la dice lunga su come vengono "democraticamente" intese le elezioni. È un "dovere civico" andare a votare, ma se non risulte eletti, ti sei guadagnato la gogna nel tuo curriculum! Evviva, la nostra bella democrazia, ed i Gonzali che ne fanno da sacerdoti. Infine, si ricordi il ruolo dell'Aièac negli Usa, alla luce del sole ed arcinoto. Ed in Italia come stiamo messi?

Giubilei giubila! Che giubili e gli faccia bene alla salute! Le nostre valutazioni, di natura etica e politica, non ne soffrono. E più non occorre dire. L'intervista di Carlson a Karaganov ci offre un ampio quadro delle nostre dirigenze politiche...  E non è necessario o possibile riempire l'affresco con i volti dei soggetti genericamente ipotizzati da Karaganov: sappiamo che ci sono, chi siano non occorre saperlo.  Sappiamo di cosa soffre la nostra presunta democrazia. Sappiamo per evidenza empirica che in Gaza è ancora in atto un genocidio. Sappiamo chi dei nostri "politici" riconosce o non riconosce questo "genocidio".

Iran: è stato un flop. La manifestazioni "pacifiche" e riconosciute legittime e giuste dalla Guida Suprema in quanto finalizzate alla protesta per il "carovita", dovuto a 46 anni di sanzioni "occidentali" (anche noi compravamo il petrolio dall'Iran, ma poi abbiamo dovuto smettere di comprarlo su ordine di Israele). Invece le manifestazioni erano orchestrate ed armate dal Mossad, cui si devono i morti e le giuste impiccagioni, se è lecita la pena di morte per i reati più grave, pena di morte che esiste negli Usa. L'operazione che doveva precedere un bombardamento ed una invasione programmata, dal Mossad e da israele, è miseramente e tragicvamente fallita, almeno per questa volta, ma sappiamo che dobbiamo aspettarci nuovi tentativi ai quali speriamo il popolo iranano sia preparato: i problemi interni sono cose di casa loro che devono vedersi loro e soltanto loro. Le aggressione dall'esterno riguardano anche noi e tutti i popoli della terra, la cosiddetta Comunità internazionale. Vi è però nella tragedia un dato divertente: vedere come i sionisti della Fetida Rassegna si raccontano e girano il flop, cioè il fallimento del tentativo di cambio regime in Iran.

In Campidoglio! Mannaggia e mannaggia! Mi dispiace di non averlo saputo, e non è la prima volta che non mi giungono in tempo le notizie di eventi pubblici ai quali avrei potuto assistere. Nella stessa piazza ricordo circa venti anni fa, ahimè come passa il tempo, un'analoga manifestazione dove si dava già allora per scontata ed imminente una invasione dell'Iran. Ricordo i nomi di chi c'era, e ne scrissi pure un post che posso rintracciarfe, forse qui stesso, o nell'altro mio blog "Civium Libertas". Il desiderio ebraico di un cambio di regime in Irano è antico. Quanto poi ai "traditori" iraniani che vengono allevati, coltivati, foraggiati anche da noi (Fondazione Magna Carta) è cosa che mi è pure nota: ricordo quando uno di loro chiedeva publicamente un miliardo di dollaro per fare il "laovor sporco". Anche questa volta è andata loro male, ma è mal sortito il tentativo di rimettere in campo il figlio dello sciò che si godeva i soldi dei frozieri che il padre aveva portato con sé fuggendo nel 1979, quando vinse la Rivoluzione. Per la verittà il Figlio del Padre aveva già detto che non aveva nessuna voglia di tornare in Iran, ma gli si deve esser ordinato di mettersi a disposizione.

Parla l'Avvocato! Non si possono perdere le sue Scritture, dopo che Francesca Albanese è stata fustigata ed accusata (ingiustamente) di essersi fregiata del Titolo Nobiliare di Avvocato, del tutto abusivo. E che dice oggi l'Avvocato? Leggiamo tutto d'un fiato.

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