mercoledì, gennaio 14, 2026

«Amichetti» dell'Iran o «amichetti» di Israele? Cosa è meglio?

Noi non abbiamo dubbi o esitazioni, ma non vogliamo personalizzare in una rapida passata della Fetida Rassegna, che in questi giorni sta riversando tutto il suo veleno nel tentare di orientare l'opinione pubblico verso una nuova eversioni di un governo più che legittimo ed al quale una falsa propaganda tenta dki addossare nefandezze di ogni genere. Il fatto che in passato vi siano stati uomini politici e di governo che avevano ben altro atteggiamento verso il governo legittimo dell'Iran ed una più che legittima rivoluzione testimonia a favore dell'Iran e non come colpa delle persone elencate. Si tratta della solita ottica rettiliana e psicopatica di chi è convinto di essere lui dalla "parte giusta della Storia", cioè della Narrazione che essis stessi imbastiscono, e gli altri dalla "parte sbagliata", che dicono loro e soltanto loro "sbagliata". Son fatti così, e non dobbiamo perdere altro tempo su questo tema.

– «Il Corriere, la Stampa e gli altri giornali commentarono le esecuzioni di massa “secondo l’accusa del tribunale islamico”.» Parlano quelli che giustificano e teorizzano il genocidio in atto a Gaza! Il nostro odierno "stato borghese di diritto” nasce dalla Rivoluzione francese, che aveva come suo istituto la Ghigliottina, dove facilmente salivano quelli che erano sospettati di "tradimento della patria". Oggi, se dovessimo adottare quei criteri alla Saint Just, credo che pochi resterebbe illesi di tutta la classe politica e giornalistica attuale.

• La Dittatura l'abbiamo in casa nostra e non occorre scomodarsi per andarla a cercare in casa altrui. Ed è la dittatura dell'ipocrisia, della menzogna, dell'hasbara, del genocidio!

• Non si può essere più ottusi di parla e pretende di essere dalla «parte giusta della storia»! Significa non avere il senso della relatività delle cose umane. Il genocida sionista ritiene di essere lui dalla "parte giusta della storia”. Ogni confronto e discussione è cosa ingenua e pericolosa: uccidono perfino i negoziatori che si sono fidati di loro e vengono per negoziare. Il tradimenyo e l'inganno sono normali attributi di questi esseri che dicono di essere "dalla parte giusta della storia". Noi sappiamo qual ì la nostra "parte giusta della storia", ma sappiamo anche che è giusta per noi, e solo per noi, non per loro.

Una buona notizia: per noi, non per loro. Una cento mille, un milione di Flotille! L'importante è partire! Se non si arriverà a gaza, si arriverà certamente nella mente, nel cuore della gente, di ogni essere umano ancora capace di sentimenti umani, di “restare un umano”!


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