mercoledì, gennaio 07, 2026

La bufala imperante dell'antisemitismo

Con essa si apre la nostra speriamo breve analisi della Fetida Rassegna! Ci campano sopra da almeno 80 anni. Se gliela togli, viene a cadere l'asse portante di tutta la loro propaganda. Su ognuno di noi, "brava gente", incombe una simile onta, e prima di noi macchiava il nome e la memoria dei nostri antenati, che dovremmo rinnegare, vergognandoci di loro. Se ciò accade, dipende da ognuno, a seconda che sia individualmente capace di dipanare le corde dell'inganno. Io credo di esserci ormai pienamente riuscito distinguendo il fenomeno in tre diversi aspetti, anche cronologicamente separati e non coincidenti: antigiudaismo (ambito della religione e teologia ma anche delle società cristianizzate del passato), antisemitismo (che nasce come reazione alla rivoluzione francese che aveva data agli ebrei l'equiparazione nei diritto) e antisionismo (come reazione al sionismo inteso come forma di primatismo razziale). L'imbroglio propagandistico consiste nel confondere queste tre distinti fenomeni, trasportandoli nella notte dei tempi, al principio della Creazione, quando l'Umanità viene separata in Ebrei e Non Ebrei (goym).

In realtà, oggi in un mondo globalizzato, ridotto ad una babele di lingue e religioni e costumi, degli ebrei in quanto tali non interessa niente a nessuno, ammesso e non concesso, che tutti sappiano cosa poi sia un ebreo. Quel che invece tutti sanno è che gli ebrei vengono associati allo «Stato Ebraico di Israele» sorto dalla Grande Pulizia Etnica del 1948, in alternanza ad un "genocidio" costante dal 1882 in poi, con minore o maggiore intensità, ed al momento con Gaza, giunto alla sua fase conclusiva di massima intensità e di evidenza empirica agli occhi di tutto il mondo, ma definito anche in termino tecnico-giuridici da esperti della materia, fra cui in primis la dott.ssa Francesca Albanese, relatrice speciale dell'Onu, che non si è limitata a consegnare a qualche cassetto degli Uffici le sue Relazioni, ma le ha rese note a tutto il mondo, e per questo è sotto attacco, mediante le solite sanzioni bancarie e anche sotto attacco mediatico.

Ciò premesso, come ha più volte messo in evidente il colonnello svizzero Baud, pure lui sanzionato con blocco dei conto correnti, la gente comune condanna ciò che gli ebrei fanno, in Israele ossia nella Palestina occupata, non ciò che gli ebrei sono, o dicono di essere, nella loro strana identità che nessuno comprende cosa poi sia per davvero. Gli Ebrei hanno però bisogni di inventarsi gli Antisemiti per far scattare le sanzioni penali introdotte dalle loro Lobby, in ogni paese, per avere una tutela speciale in quanto ebrei, a discapito di tutti gli altri cittadini, che non godono di simili ed eguali privilegi, civili e penali. Sono più che sicuroche se non ci fosse questa speciale tutela penale degli ebrei, non vi sarebbe un così ampio allarme sull'inesistente pericolo dell'Antisemitismo. I vari Delrio, accampagnati bupartisa al altri Illustri Esponenti delle compagini parlamentari, delirano, imbrogliano, ingannano, offendono tutti i restanti cittadini colpevoli di essere "non ebrei",  ed i cui diritti vengono offerti in sacrificio agli Ebrei.

Non è così? Se Delrio ed altri mi contattano, sono disposto a discuterne con loro. Ma se non lo fanno, spero vorranno lasciarmi la libertà delle mie opinioni, parrebbe sancite dagli artt. 21 e 33 della costituzione formalmente vigente.

– «Mamdani è un apologeta dell'Intifada e ha subito ritirato New York dalla convenzione dell'IHRA sulla definizione di "antisemitismo" (la definizione che include anche le forme estreme di odio contro Israele).» Ha fatto una cosa sensatissima, che dovrebbero fare pure gli Idioti parlamentari che siedono nel nostro parlamento e campano egregiamente sulle nostre spalle. Servi come sono dell'America, seguano qui almeno l'esempio che viene da Mew York!

– «Zohran Mamdani è un apologeta dell’Intifada, riluttante a riconoscere che Hamas è un’organizzazione terroristica.» - E chi lo dice che Hamas è una "organizzazione terroristica"? Lo dice Israele, che a suo volta deve rispondere di genocidio! Non ci soffermiamo su analisi già fatte più volte.

– Le Torri Gemelle chi le ha fatto crollare? Ci dichiariamo "complottisti", e facciamo rinvio alla sempre più estesa letteratura "complottista".

– «la sua retorica non era destinata a svanire con lo spegnimento dei megafoni elettorali.» Questo è successo con Giorgia della Garbatella ed i suoi Fratelli di Israele! Ma per fortuna non tutti sono come Giorgia e sanno essere coerenti con ciò che dicono in campaga elettorali e ciò che poi fanno una volta eletti. L'inganno, l'opportunismo, il trasformismo, il tradimento degli elettori e dei cittadini sono una prassi costante in tutta la storia d'Italia dal 1861 ad oggi!

– Un testo esilarante in ogni sua riga, che non commentiamo, per non spenderci troppo tempo. Vorrei passare presto ad altro, senza dedicare troppo tempo a questo Illustrissimo Avvocato, lui sì, avvocato, Francesca no. Nella vita, per un certo periodo, avevo pensato di abbracciare la professione di avvocato, ma riconosco di non averne il talento e le attitudini.

– COMICA FINALE: «Sulla notizia dell’estrazione statunitense del dittatore terrorista Nicolás Maduro, il neo sindaco di New York ha fatto sapere di averle cantate a Donald Trump.» Bravo Mamdani! Idealmente, prenderei l'aereo per New York, per andargli a stringere la mano. Sulla montatura delle accuse a Maduro ne ho parlato nel post precedente, al quale rinvio.

– «È possibile che non abbia futuro l’America promessa da Mamdani nell’accingersi a governare New York. Ma ha un presente, e non dovrebbe spaventare solo la comunità ebraica» - Quello che posso dire, sulla base della mia esperienza e rischiando la taccia di "antisemita", è che è la restante popolazione non ebrei ad avere paura della "comunità ebraica" in ogni luogo dove esiste ed esercità il suo lobbismo ed opera la rete dei sayanim, la cui esistenza fu rivelato al mondo da un ex agente del Mossad, in parallelo al tecnico Mordecai vanuno che rivelò al mondo l'esistenza dell'atomica israeliana e che per questo fu rapito dal Mossad proprio a Roma, che è nella piena disponilitù della sparuta comunità erbaica romana e del Mossad che in tutta Italia la fa da padrone, dal 1945 ad oggi: leggasi Eric Salermo, "Mossad base Italia".

CPA: link.
• E certo! Con Maduro e per Maduro! È curioso come ad ogni nuovo evento sullo scenario geopolitico ci si ritrovi sempre su fronti contrapposti. Vi è una logica nei fatti, nel linguaggio dei fatti, spogliati dalla loro narrazione mediatica. I «padroni del discorsi» prima durante e dopo ogni loro operazione (guerra, genocidio, pulizia etnica, violazione sistematica del diritto interno ed interazionale) curano la parte mediatica, dispiegando i canali di comunicazione che hanno a loro servizio 24H, agenzie di stampa, e singoli quotidiani e piattaforme digitali. Noi qui resistiamo e ci contrapponiamo ben sapendo quanto sono limitati i nostri mezzi: ci tollerano fintantoché non acquistiamo eccessiva visibilità. La porcata che Trump ha messo in scena è così grossa che viene smentita perfino negli Usa: il cartello della droga di cui Maduro sarebbe a capo in realtà non è mai esistito. Avranno una eccellenza nella tecnica dei sequestri di persona, nei rapimenti con il corpo speciale Delta, ma sono dei perecottari sul piano del diritto, che calpestano allegramente, ma poi pretendono anche di inscenare processi giudiziari, che subino si rivelano come una farsa. E non immaginavo che il Tempo diretto da Capezzone potesse essere divertente! «Deliri»? Di chi? Quelli di Capezzone e delle sue Giuliette? ah, aha! Se i manifestano vanno in piazza e rompono qualche vetrina, tutti a gridare alla Rivoluzione in atto! Se ci vanno scortati da avvocati, per sapere quali sono i diritti che possono esercitare, ecco che ci si lamenta lo stesso! Insomma, i talk showista vogliono qualche vetrina rotta, qualche cassonetto rovesciato o incendiato, altrimenti non sanno di cosa parlare. Il diritto di manifestare resta un diritto costituzionale fondamentale, che ci si adopera a comprimere in ogni modo, ma che ancora non possono annullare e proibire espressamente! Lo stesso Di Pietro, ex poliziotto prima ancora che PM, è da sempre favorevole agli inasprimenti massimi di pena, ma nella sua sapienza giuridica non si è ancora spinto a chiedere l'abolizione del diritto di manifestare: è quanto emerso da un suo contradditorio televisivo con il prof. Angelo d'Orsi, ormai battezzato come “cattivo maestro”.

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