lunedì, gennaio 12, 2026

Sulla discoteca svizzera

Pur senza essere avaro di pietà per i ragazzi di cui molto si parla in ogni organo di informazione, confesso di non avervi prestato attenzione al fatto, considerandolo una tragedia privata, che non dovrebbe occupare più spazio e più attenzione che non il genocidio che in Gaza non è affatto cessato, o sui fatti incredibili di Venezuela e Iran, o della situazione in Ucraina. Ma leggendo un articolo di Cesare Sacchetti, che mi è stato segnalato, sembra che possa esserci dell'altro, il cui senso non mi riesce però di immaginare. Di certo mi sembra alquanto inverosimile quanto banale che in un locale del genere, alquanto rinomato, non fossero state prese tutte le misure di sicurezza contro il più remoto pericolo di incendio.

Qui spuntano ancora una volta gli ebrei, e quando ci sono loro di mezzo niente è chiaro.

Non resta che aspettare.


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