Questa vergogna si svolge nell'Aula del Senato, e lontano dall'attenzione e consapevolezza del popolo italiano, narcotizzato da stampa e televisione di regime. Se nelle piazze non si forma una forte opposizione, per la difesa della nostra Libertà, che abbia perlomeno lo stesso riconoscimento di quella che i nostri Parlamentari accordano ai Manifestanti iraniani, ma autoctona e senza esiti tragici, saranno assai brutti i nostri prossimi anni. È una discussione su ben quattro ddl che sono stati presentati sulla stessa materia:
Audizioni in merito ai ddl nn.
– 1004,-21 gennaio 2026-57902/Massimiliano Romeo, cofirmatari: Daisy Pirovano, Giorgio Maria Bergesio: presentato in data 30 gennaio 2024 -www;
– 1575-21 gennaio 2026/59355/Ivan Scalfarotto, presentato in data 8 luglio 2025,-www;
– 1627,-21 gennaio 2026/59943, presentato in data 6 agosto 2025 da Maurizio Gasparri-www;
– e 1722,-21 gennaio 2026/59733, presentato in data 20 novembre 2025 da Graziano Delrio, cofirmatari: Simona Flavia Malpezzi, Alessandro Alfieri, Alfredo Bazoli, Pier Ferdinando Casini, Tatjana Rojc, Filippo Sensi, Walter Verini, Sandra Zampa, Marco lombardo, Carlo Calenda, Luigi Spagnolli -www.
(Contrasto all'antisemitismo).
In questo "Intermezzo" vengono analizzati e passati in rassegna i quattro ddl di cui nelle Audizioni e che dovrebbero venire unificati in un solo testo di legge. Considerata la maggioranza filoisraeliana e "complice", a quanto si dice, di un "genocidio", sempre più riconosciuto come tale, mentre è semplice, mero, banale "conflitto", per i firmatari dei quattro ddl, ci si deve aspettare, si deve temere che sarà approvata una orribile legge liberticida che poco avrà da invidiare alle famose Leggi Razziali che una sua logica, condannabile quanto si vuole, pure l'avevano, mentre qui non si trova la ratio di quella che si annuncia come una vera e propria caccia alle streghe, per giunta nell'interesse e su ordine di uno stato straniero. Per figli, nipoti e pronipoti, per me è sufficiente poter un giorno dire che c'ero, ero presente, sapevo e mi sono opposto nel modo che potevo.
DDL 1575
4. <sommario> 5a >
OSSERVAZIONI sul ddl pro IHRA: n. 1575, Scalfarotto.
PAGINA 5. Sul cosiddetto "attacco terroristico" del 7 ottobre 2023 trattasi di fatto sui cui ad oggi non esiste una Inchiesta internazionale indipendente, sempre respinta dal governo israeliano. Si tratta di evento oscuro che ben potrebbe essere favorito dallo stesso governo israeliano per consentire il pretesto e l'avvio di un vero e proprio genocidio, avendone tutti i caratteri distintivi, ma presentato dallo stesso governo israeliano come "guerra difensiva" di legittima difesa con l'uccisione di decine e decine di migliaia di donne e bambini, totalmente inerme ed indifesi, additati come "scudi umani" di Hamas e dunque bersagli legittimi. È scandaloso, vergognoso, obbrobrioso che le interpretazioni di un governo estero criminali vengano fatte immediatamente proprie i un atto del parlamento italiano, adottando il linguaggio e la terminale della parte carnefice e criminale. L'iniziativa parlamentare ingenera il sospetto che nel parlamento italiano si siano infiltrati elementi lobbistici, lesivi delle libertà fondamentali e costituzionali del popolo italiano. Le pubbliche prese di posizione dei presentatori dei vari ddl rendono noto un netto schieramento di parte del tutto prono al governo israeliano e di copertura ad un genocidio ancora in corso. I presentatori dei ddl contravvengono all'art. 67 della costituzione italiani che prescrive siano rappresentanti della Nazione, cioè di tutti i cittadini, inclusi quelli che non hanno votato i parlamentari eletti. Abbiamo qui un esempio di malcostume parlamentare, dove gli onorevoli senatori del tutto pubblicamente curano i desiderata di una sparuta minoranza di elettori, cittadini italiano di religione ebraica, ma apertamente schierati con lo stato di Israele, mentre è in atto un genocidio non solo in corso ma i cui effetti letali si protrarranno per decenni, ahimè restando impuniti, e coperti dall'est esa rete lobbistica di cui il governo israeliano gode presso i parlamenti europei, incluso quello inutile e costosissimo della UE, nonché vari organi assembleari egualmente inutili e costosissimi. Non per nulla la maggioranza degli italiano, per sfiducia, non va più a votare, cosa di cui poco importa agli eletti, che trovano così più facile venir riconfermata la loro elezione presso un elettorato di riferimento, Siamo a ciò che è ampiamente noto: ad una crisi della democrazia e delle sue attuali istituzioni che richiedono una profondissima riforma.
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Turisti israeliani in Brindisi
Detti episodi di antisemitismo e intolleranza sono alquanti enfatizzati ed esagerati. Non sono segnalati omicidi ed atti minimamente comparabili con quanto subisce la popolazione di Gaza che si trova sotto genocidio e verso gli atti criminali dei coloni in Cisgiordania che restano impunito e trovano solidarietà ed empatia in Italia presso i cittadini italiani di religione ebraica, che di anno in anno emigrano in Israele assumendo il ruolo di coloni o perfino prestando servizio nell'esercito italiano ed essendo partecipi al genocidio in corso. Non si registrano dichiarazione di solidarietà e di empatia verso le vittime palestinesi da parte degli ebrei italiani, che al contrario sposano in pieno la propaganda che giunge da Israele, la cosiddetta Hasbarà. Sono noti finanziamenti ingentissimi da parte del governo israeliano per favorire e sostenere l'immagine dell'operato israeliano presso giornali italiani e forse anche politici. Il fenomeno generale è noto e di pubblico dominio. Non sono noti i destinatari di questi finanziamenti. Nulla ci dicono i servizi o le inchieste giornalisti, attivissime nell'inventarsi sostegni al "terrorismo" di Hamas che partirebbero dall'Italia, o perfino vi sarebbero finanziamenti russi ai Putiniani d'Italia. I turisti israeliani che vengono in Italia possono permettersi di minacciare impunemente gli italiani e di alzare il dito medio, suscitando poi il noto e strumentale vittimismo degli ebrei italiani, che ad oggi dopo il mitico 7 Ottobre, un evento gonfiato dal mainstream, opportunamente foraggiato ed infiltrato, non ha avuto ad oggi nessuna vittima che sia morta, a differenza delle oltre 200.,000 vittime palestinesi e alla distruzione di un agglomerato abitativo di oltre due milioni di persone. Gli atti di antisemitismo, registrati dal cdec, consistono per lo più in scritte sui muri, che potrebbero anche essere opera di agenti del Mossad, per i consueti fini strumentali ai quali sono usi.
Ivan Scalfarotto
Di Olocausto ne abbiamo uno aggiuntivo e tuttora in corso, a Gaza, le cui origini possono ricondursi al 1882, al 1917, al 1948 e che vedono una maggiore e "finale" intensità nel genocidio di Gaza ancora in corso. La definizione "operativa" dell'IHRA ha lo scopo di consentire indisturbata la prosecuzione del genocidio palestinese nonché la sua legittimazione. Ed è altamente delegittimante per l'intero parlamento italiano che questo disegno trovi una sponda, una copertura presso parlamento ed istituzione italiane, presso gli organi di polizia. Addirittura si riconosce in sede di audizioni che non esiste e non può esistere, perché non la si può trovare, una definizione "scientifica" di antisemitismo, ma ci ci accontenta di una definizione "operativa". Sarebbe come dire che non esiste, non si è in grado di definire il reato che si vuole però sanzionare. Non si saprebbe cosa è un omicidio, un furto, uno stupro, una truffa, un danneggiamento… ma di pretende da dare definizione "operative" di ciè che si intende "contrastare" lasciando pieno arbitrio agli Operatori di definire essi il "reato" che si vuole reprimere, introducendo nel sistema giuridico italiano un regime di assoluta incertezza del diritto e di massimo arbitrio.
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