lunedì, gennaio 26, 2026

Altalena fra "eccidio" e "genocidio" con gli avvoltoi che voleggiano in cielo!

Ma guarda un po'! Madonna Fiammetta non cessa mai di stupirci, in tutta la sua indecenza. Hanno puntato da sempre gli occhi sull'Iran, dal 1979 l'osso duro, troppo dure per i loro denti, dove non possono fare il cambio di regime, dove con l'aiuto dell'Impero, di cui ci auguriamo il rapido crollo, per la salvezza del mondo, ed ora assai ipocritamente si preoccupano del presunto "eccidio" dei manifestanti iraniani, in Iran ed all'estero, inquadrati e mobilità dal Mossad, ignorando del tutto il "genocidio" dei palestinesi.di cui devono rendere conto al mondo degli uomini oltre che a Dio. Difficile immaginare tanta impudenza!

Gli avvoltoi: sono decenni che dai link della Fetida Rassegna vedi dati per imminenti atti di guerra contro l'Iran, Ricordo un'apposita manifestazione in piazza del Campidoglio dove l'ipocrisa scorreva come un fiume dalle gradinate. Sono naturalmente in apprensione, e mi auguro che guerra neppure questa volta ci sia, ma se sarò, starò tutto dalla parte del popolo vero e del governo legittimo dell'Iran. Non sono qui un cronista neutro, un analista, sono di parte e dico con chi sta e per cosa sta: per i palestinesi, per l'Iran, per la pace, per la liberà vera, per il diritto vero, contro la menzogna e l'Oppressione, contro Israele, a Graziano Delrio, per dire, piacendo...

– Se mai un giorno il popolo iraniano vorrà cambiare la sua forma di governo e di Stato, io mi auguro che ciò avvenga per libera e sovrana volontà e decisione del popolo iraniano, non per aggressione di un Nemico che è sempre alle porte. I 46 anni di sanzioni inflitte all'Iran sono state contro il popolo iraniano, non contro il suo governo, ed è immensamente ipocrita tutta la Narrativa del mainstream, a cui non diamo il minimo credito né fattuale né etico e morale.

La "bara" di Piggi Battista. Come si misura la prestazione di un Hasbarota? Nel dara una narrazione in linea con le direttive dell'hasbara. Conosciamo il personaggio che conferma la sua natura e funzione di volta in volta. Ci basta scorrere con gli occhi i suoi testi, senza doverci soffermare troppo. Qui il nostro occhio si ferma su una parola: bara. Il fatto di cui non ho memoria personale è ricondotto a Sabra e Shatila, che in fondo non è cosa molto diversa dall'attuale "genocidio" in corso a Gaza. La storia del genocidio paletinesi - inizia molto prima del 7 ottobre - ed è costellata di innumerevoli episodi che vengono storicamente occultati. Quelli che affiorano sono solo una piccola parte: il più resta nascosto, ed i suoi documenti sono stati forse definitivamente cancellati. La bara, dunque... Allora fu una sola! Adesso dovrebbe essere centinaia di migliaia e perfino milioni di bare, oltre i Sei Mitici Milioni. Io suggerirei una iniziativa: chiedere a qualche ditta che lavora con i cartoni, o con la plastica, di produrre migliaia, ed anche milioni di piccole bare, magari con sopra scritte i nomi dei morti palestinesi accertati, e di seminarle negli stessi marciapiedi in cui i sindacati nel 1982 deposero la famosa bara! Includendovi magari tante bari, nominative o anonimi, con la sola scritta Sabra e Shatila, di quanto furono allora le vitte, e quinid Piombo Fuso, Gaza... Una sorta di contromonumento al famoso Vad Shalem, edificato sul terreno di due villaggi palestinesi rasi al suolo! Da chi rasi al suolo? Ce lo dica Piggi!

– O Piggi, se mi senti, guarda che la Memoria ce l'abbiamo pure Noi: è diversa alla tua! Ad ognuno la sua Memoria! Ma non la Memoria di Piggi che pretende di sovrapporsi alla nostra e di cancellarla. Noi la sua, quale chi sia, gliela lasciamo e non vogliamo in nessun modo condividerla e farla nostra. Ne abbiamo il diritto? Ce lo faccia sapere lui, ed i suoi Amici, firmatari dei quattro ddl, che per nostra istruzione ci stiamo leggendo e studiando a parte.

– Io non ero ad Amsterdam, e credo neppure Piggi. Ci sono stato una sola volta in vita mia, e non ne conservo un buon ricordo. Sono però idealmente, ogni giorno, sempre in Gaza. Ed idealmente è il solo posto nel mondo in cui mi interessa esserci. Qualunque cosa Piggi racconti esser successo a Gaza è del tutto incomparabile con quanto ogni giorno succede in Gaza.

– Il tuo amico colto non vuole vedere l'«antisemitismo» per la semplice ragione che non esiste, o meglio esiste solo nella tua testa che vuole darci ad intendere che gli asini volano. Se quello che vola tu dice essere un asino, anziché poniamo un avvoltoio, tu continua pure a vedere l'asino, nessuno ti toglie questa libertà, ma lascia a noi vedere quello che i nostri occhi vedono. E non te ne rammaricare! Che bisogno hai di noi? Basta che tu dica in Israele che hai scritto il tuo pezzo: ti daranno l'agognato Premio! Sembra che per voi si. di vitale importanza che si creda che noi crediamo quel che ci volete imporre di credere! Ma siamo davvero tanto importanti? E cosa succede se non vi crediamo? Vi crolla addosso tutto il vostro castello di menzogne? Questo il vostro timore? Per questo rafforzate la Menzogna con sempre nuove leggi? In questo momento sono incardinati ben quattro ddl, bipartisan, dove per legge si decreta che Israele è il Paradiso in terra! E guai a chi non lo sottoscrive! Questa la vostra idea di libertà e di rispetto del prossimo.

– «Infrequentabile»? In vita mia, se la memoria non mi inganna penso di averti visto una sola volta dal vivo, di persona: non mi occorre e non desidero vederti una seconda volta. Una volta sola basta ed avanza. Ti piace pensare ad una idea di antisemitismo che sia aggressione fisica o verbale all'ebreo. Ma può esserci in ognuno noi il diritto alla non frequentazione di chicchessia? O esiste l'obbligo di andarci a letto con un ebreo o una ebrea, a seconda delle inclinazioni di ognuno? Dobbiamo aspettarci qualche altro ddl al riguardo? Almeno una volta all'anno di andare a letto con un ebreo/a? Il vostro 7 Ottobre, le vostre Narrazioni, tenetevele tutte per voi! Ognuno ha diritto alla sua Fede! Le conversioni forzate, ad esempio quelle dei Kazari, costretti a convertirsi al giudaismo, sono cose fortunatamente di altre epoche... Almeno credo, salvo sorprese!

– O sono io, in quanto presunto "antisemita" infrequentabile? A me bastano i miei cento amici galantuomini, persone oneste e perbene, che per la via mi dicono "buon giorno". Di più non riuscirei a gestirne. Ci avete provato, ma non vi è riuscito, e quel si è perso, non lo rimpiango proprio per nulla. Ringrazio il buon dio per avermene liberato.

– Di ebrei, al presente, non ne conosco nessuno, che io sappia esser tale. In tutta Italia quelli registrati nelle loro associazioni sono appena 25.000, ma se ne parla come fossero più di 25 milioni. Carbonia in Sardegna o Enna in Sicilia fanno ciascuna 25 mila abitanti. Va detto che nella sola Roma gli ebrei sono 13 mila persone, fuori di Roma non ho maggiori di incontrare un ebreo di quanti ne abbia di incontrare un siciliano di Enna o un sardo di Carbonia. Ma ove ciò accadesse, non significa che vi sarebbe uno scontro armato, un episodio di "antisemitismo". A meno che non si pretenda che io debba andare a genuflettermi all'ebreo incontrato.

– Sul 7 Ottobre manca una Inchiesta internazionale indipendente, cosa che il governo israeliano ha sempre respinto, mentre il famigerato Hamas la chiedeva. Le prime notizie che erano state date è che vi fossero stati 40 neonati decapitati da Hamas. Notizia totalmente infondata che dall'Hasbara la si dovette subito ritirare. Se quello è l'inizio della Narrazione, ci si possono risparmiare le pagine successive. E comunque le Narrazioni restano separate: il genocidio resta genocidio, ed il 7 Ottobre resta 7 ottobre, quale che sia stato. Ah, della Direttiva Hannibag, Piggi, hai mai sentito parlare? Se ne parla nel tuo repertorio?

– Delrio o Delirio? Se ti interessa, stiamo analizzando a parte il suo ddl 1722, al quale puoi accedere: non abbiamo ancora terminato. Forse mi sono perso qualcosa, nel seguire il mainstrem, i talk show, il web eraico, ma non mi pare che gli ebrei in genere si siano "discolpati", e non sono certo io a pretendere che si "discolpino". Ognuno di noi conosce o dovrebbe conoscere le sue colpe, i suoi peccati, e sa lui se andare o no a confessarli. Quel che so perché lo leggo ogni giorno è che gli ebrei, in genere, non si può generalizzare per 25.000 singole persone, è che non solo gli ebrei non si discolpano per quello che tutti gli altri non ebrei riconoscono essere in Gaza un genocidio, ma lo rivendicano, ne vanno fieri, non lo chiamano tale ma "guerra legittima" contro donne e bambini, "scudi umani" di Hamas, e quindi leciti bersagli, contro quelli che i loro rabbini, o almeno alcuni di loro definiscono e considerano come gli Amaleciti biblici, da sterminare per comandamento divino. Se le cose, stanno così, che cavolo vuoi da tutti noi, Piggi? È difficile capirti...

– "Parole malate"? Hai preso questa espressione da Mesnagi? Ce ne siamo occupati! Ne puoi leggere in un nostro post dove abbiamo analizzati i suoi 20 minuti dove con grande maestria è stato capace di saltare di palo in frasca. Avendone il tempo, siamo accurati nel prestare attenzione alle vostre argomentazioni, perché ci piace cercare di capire le ragione altrui, se mani possono averne qualcuno. Putroppo, malgrado tutta la nostra buona volontà e disposizione, in voi non ne troviamo nessuna. Ma sempre troviamo chutzpah, una incred

– «Ignoranza diffusa»? Piggi, faresti meglio a gurdarti allo specchio. Posso assurarti che di ignoranza ne hai proprio tanta, ma tanta tanta... Anche sono ignorante, ma è la stessa ignoranza di Socrate, che conosce i limiti della sapienza umana. L'importante è averne consapevolezza, per aggredire e ridurre i propri limiti. Tu questa consapevolezza proprio non ce l'hai. E questo è già grave. Ma poi diventa ancora più quando vi si unisce l'arroganza, come nel tuo caso. Ma possiamo anche sbagliarci noi, essendo tu bravissimo nell'arte della Menzogna, che è forse la prestazione che ti viene chiesta dall'Hasbarà. Ma in questo caso oltre alla ignoranza e arroganza si aggiunge la disonestà intellettuale ed il deficit di moralitò di chi mente sapendo di mentire allo scopo di ingannare il prossimo, chi per avventura legge il tuo sproloquio, e non p in gradi di smontarlo e decostruirlo come io qui sto facendo ed insegno a fare.

– Le università come centri di diffusione dell'ignoranza? Non ti pare di spararla grossa? So bene quali possono essere i limiti delle università per esserci stato dentro per mezzo secolo, ma tu forse non ci sei stato per nulla in una università.

– Io c'ero, a piazza Vittorio, al primo di questi 27 gennaio in contraltare a quello Vostro. Piantedosi non cosnentè il corteo da Piazza Vittorio a Piazza San Giovanni. E si rimase fermi in piazza Vittorio, ma fortunatamente non vi furono incidenti di nessun genere, almeno in mia presenza, per il tempo in cui ci sono stato. L'episodio che tu dici, fuori contesto, è in sé alquanto stupidi... Le manifestazioni "libere" e non isruite dal Mossad, si riconoscono perchè ci può essere qualche voce stonata... Insomma, caschi sempre male, come quella volta in cui smontato da Francesca Albanese, in ogni sciocchezza che diceva, l'unica replica che sapesti fare fu un “Vabbè”! E si, vabbè, ti abbiamo dedicato un tempo che non merito, ed ormai andiamo fino in fondo, fino all'ultima tua riga, di uno splendido, magistrale articolo. Chissò quanto te lo avranno pagato! ah, per fortuna, ch'io sappia, quel ragazzo stava alla finestra, e nessuno potè "scagliarsi" contro di lui! Mi pare fosse un piano alto... Vorrei vedere chi dalla strada avesse mai potuto scagliarsi fin lassù!

– Legittima aspirazione del popolo palestinese? E tu che ne sai di quale possa essere la legittima aspirazione del popolo palestinese? Non ti basta rappresentare le legittime aspirazioni della parte ebraica? Vuoi rappresentare pure le legittime aspirazioni della controparte palestinese? Si è mai visto un avvocato che rappresentasse in giudizio attore e convenuto? Esilarante spettacolo di ipocrisia!

– Di Liliana non si può parlare. Salto. Omissis.

– Piggi, datti pace! Il nostro 27 gennaio, ogni 27 gennaio, io spero, avrà ben altro nome e riferimento: Gaza! Né tu né Piantedosi né Delrio potrete impedirci ad ogni 27 Gennaio di ogni anno di pensare ad un nome ed a tutto ciò che in questo nome si racchiude: Gaza! Appena quattro lettere! Se non ci lascerete riunire nelle piazze e nelle strade, basterà che ognuno guardi la data nel Calendario.

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