Madonna Fiammetta ormai non stupisce più con le sue enormità. L'unico dubbio è se l'ultima delle sue enormità supera le precedenti, giacché di tutto ci si può aspettare. Ricordo anni addietro una previsione direi avveratasi. Era un dibattito televisivo nel salotto di Augias a prososito di un libro di cui allora molto si chiacchierava, "Pasque di sangue", di Ariel Toaff, poi ritirato ed emendato, ma ormai superato dai fatti: gli assassini di bambini palestinesi ancora nel grembo materno sono una goduria per i cecchini israeliani! Lautore del libro, il rabbiono Ariel, figlio di Elio, vive in Telò Aviv, da dove può assistere allo spettacolo e trarre dati moderni per una riedizione del suo libro. A discuterne con Fiammetta, tutta infiammata, come dice il nome, era un noto storico, il quale sentenziò che Fiammetta sarebbe stata lei responsabile di un incremento dell'«antisemitismo», di cui nonostante gli sforzi non si riesce, non riescono, a trovare una definizione "scientifica", e si devono accontentare du una definizione "operativa", che temo diventerà legge, producendo guasti e lacerazioni che vedremo nei prossimi anni.
Qui ritorniamo e ci soffermiamo su un punto. Posto che personaggi, ebrei, che ricorrono nelle nostre Controrassegne suscitano, diciamo indubbia... antipatia. Può essere questa antipatia classificata come "antisemitismo"? Indubbiamo i personaggi di cui abitualmente leggiamo gli articoli di antipatia ne suscitano davvero molta. E dunque questo sarebbe un incremento dell'antisemitismo? Anche noi, ognuno di noi, può suscitare nel suo prossimo delle antipatie. È normale e possibile. Ma pensiamo noi di sanzionare penalmente l'eventuale antipatia che altri possono avere verso di noi? Assolutamente no! Ma è ciò che fanno dall'altra parte ed hanno un apposito centro, da noi finanziato, che redige un apposito schedario con i noostri nomi: siamo tutti antisemiti!
ah, la Memoria. Quella "industriale" di cui parla Norman Gl Finkelstein è ormai oscurata da quella recente, che si rinnova ogni giorno, con sempre nuovi morti nel genocdio in corso a Gaza. Credo che sia controproducente per loro continuare a richiamarsi alla loro Memoria Remota, dove vestono il ruolo delle vittime, facendo inevitabilmente pensare ad un Genocdio in corso, sotto i nostri occhi, dove larga parte del mondo ebraico, in forme varie, è parte attivi, esecutrice, carnefice. A poco servono i talk show, dove i Del Debbio danno loro netta preminenza. I condizionamenti distopici si rivelano tanto più inefficaci quanto più si pretende di imporli con strumenti legislativi, polizieschi, mediatici.
Se quello che Fiammetta dice è vero, le considerazioni che possono farsi sono di natura diversa. Io non ho "ebrei" inclusi nella mia cerchia di frequentazioni: non lo hanno scritto sulla fronte, a meno per distinguersi non si mettano il loro baschetto. Sapendolo, come mi comporterei? Eviterei qualsiasi conflittualità o divergenza. Eviterei di toccare con loro il tema Gaza/Palestina, per prevedibili reazioni. A meno che non siano loro stessi ad entrare nel merito. Ed in questo caso non possono farsi previsioni. Ma l'evitare possibili discussioni, non mi pare sia un fatto criminoso, "antisemita". A meno che Madonna Fiammetta non pretenda che ci si debba metter in coda per esprimere solidarietà ottobrisa ad ogni ebreo che si incontra: bene, bravo, ammazzano di più di quegli "animali umani palestinesi" e dammi un autografo ed un attestato di amicizia e solidarietà. Siamo ad una distopia a cui non si era spinto forse neppure Orwell. Se è come dice Fiammetta, ciò corrisponde a quanto aveva consigliato un professore palermitano, subito finito nel mirino. L'amicizia non è mai stato un atto dovuto, ma il più gratuito e spontaneo fra i nostri comportamenti, a meno che non subentri l'Ipocrisia, che purtroppo a defferenza dell'Odio non è penalmente sanzionata, benché assai più diffusa.
Queste autentiche porcherie - ci si consenta il termini – che leggiamo nella nostra Controrassegna quotidiana sono utili come le feci e le urine che periodicamente portiamo ad analizzare per scroprire se vi sono in noi delle patologie. E noi qui ne troviamo tante, tantissime, che per fortuna non dobbiamo verificare direttamente dalle persone, con le quali non abbiamo fortunatamente contatti, ma dai loro scritti che leggiamo sul web e che loro stessi pubblicano perchè possano giungere alla nostra conoscenza. Non abbiamo mai pensato di chiederne la censura: ci offrono una conoscenza di cosa essi sono che altrimenti non avremmo mai potuto avere.
Bugia: i soldi, molti soldi, risorse finanziare illimitate, quelle le hanno avute sempre loro. Da questa parte, dalla nostra parte, posso testimoniare che vi è sempre stata estrema penuria di risorse, massima povertà. E ciò che si fa, in solidarietà con la popolazione di Gaza, è sempre con sacrificio e grande rischio personale. La censura è un fatto normale, scontato, prevedibile.
Povera, Francesca, Francesca Albanese: ormai la frecciatina è diventato uno stdandard quotidiano, fatto proprio dal mainstream. I talk show che prima se la contedevano. Adesso hanno stesso la coltre del silenzio, se non qualche frecciatina di tanto in tanto.
Altre Bugie: i vari casi citati (trattoria di Napoli, cessi di Milano...) di cui ho potuto seguire le dinamiche vengono qui travisati e falsificati. Tipico vittimismo che fortunatamente non inganna più nessuno; che me lo sbatti in faccia, se non ti credo, se so che menti, si ritorce a tuo ulteriore danno.
– No! Ogni volta che leggo l'espressione "giudaico cristiano" mi si ribolle il sangue! E non mi ripeto per spiegate cose già dette e spiegate. Dovrei imparare i Vangeli spiegati e commentati da Madonna Fiammetta!
• Dei Fratelli Musulmani io sapevo, per averlo letto da T. Meyssan, che erano stati una creazione dei servizi segreti inglesi. Trovo curioso la redazione di "liste di terroristi" da parte di parlamenti largamenti collusi ed infiltrati, i cui componenti sono essis stessi autentici "terroristi" che terrorizzano i cittadini che dovrebbero rappresentare e tutelare. In italia, ne abbiamo un esempio con il tentativo in atto di trasformare in legge le liste di proscrizione dell'IHRA. Tutti i cittadini italiani diventano potenziali "terroristi" se osano solidarizzare con i palestinesi. Il diritto di manifestare è a rischio. Abbiamo parlamenti in larga parte corrotti ed infiltrati, al servizio della Lobby che non esiste e di cui non si può parlare.
• L'Avvocato sponsorizza ed elogia la Riviera di Gaza, fra i più eleganti e lussuosi del mondo: un radioso futuro attende i palestinesi che riusciranno a sopravvivere al genocidio: un futuro di sguatteri, camerieri, prostitute!
• Il Brigatista scende in piazza con gli esuli iraniani dello scià: di italiani manco l'ombra. Ne hanno capito il gioco sporco. Farà meglio ogni anno di accompagnarsi agli iraniani ed a non farsi vedere il 25 di Aprile, dove non è gradito.

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