martedì, febbraio 20, 2007

Una notizia incredibile data in tono dimesso: la CIA madre di Alkaida!

Sono le 14.29 del 20 febbraio e Radio radicale sta intervistando lodevolmente il solito esperto che sta tuttora parlando e di cui non ho afferrato il nome. Pare indubbiamente esperto sul movimento talebano e sulla politica del giorno in Afgahnistan. Sta dicendo che Alkaida sta tornando alle sue origini, cioè in Pakistan. Una notizia data proprio in margine come un’inezia ha per me dell’incredibile per le connessione logiche che si aprono nella mia mente. In due secondo ha detto l'esperto che Alkaida era stata creata con l'appoggio della CIA in funzione anti KGB. Non sono certamente esperto come chi sta parlando.... Ecco! Ne viene detto il nome: Guido Olimpio, giornalista del Corriere della Sera, così si chiama l'esperto intervistato.

Non sono esperto come Guido ed ho volentieri appreso le cose da lui detto, ma per me riveste più importanza di ogni altra cosa quanto ha detto in due parole: che la CIA è all’atto di nascita di Alkaida. La classica storia dell'apprendista stregone, cioè di un rivoltarsi contro di quelle armi e di quelle organizzazioni che sono state create per ubbidire ai propri ordini e che poi invece si rivoltano. Ciò che noi comuni cittadini di Stati cosiddetto democratici sappiamo è soltanto un’infinitesima parte. Si potrebbe dire come certi anarchici che i governi mentono sempre. Ci si deve aspettare che dicano normalemente menzogne e che con l'arte della menzogna ci governano.

Dopo aver creato i terroristi di Alkaida il governo democratico degli USA chiede a tutto il mondo, ai suoi sudditi alleati, di unirsi in una crociata contro il terrorismo in difesa della libertà, della democrazia e soprattutto del loro potere. Cercherò di documentarmi meglio sulla “notiziola”, sulla quale avrei preferito che Guido si soffermasse più a lungo. Da un punto di visto filosofico-poltico, dal punto di vista della legittimità di tutte le operazioni militari in corso nel Medio Oriente e nelle quali anche l'Italia è stata tirata dentro senza profitto e senza costrutto, io vedo una caduta verticale. Nessun governante – si chiami Prodi o Berlusconi – ha il diritto di chiamarci, gabellandoci, in un’avventura così sporca. Non è sporca? Per me lo è! Dicevano gli antichi che l'uomo è misura di tutte le cose. Sarebbe bene che tutti gli italiani lo sapessero non di sfuggita, come è capitato a me di apprenderla, ma con tutti gli approfondimenti e i dibattiti che il caso certamente merita.

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