venerdì, aprile 28, 2006

Elezioni al Senato: riflessioni in corso di spoglio.

Sto ascoltando la lettura delle schede. Personalmente penso che Andreotti sia di gran lunga migliore di Marini, per ragioni di ordine istituzionale e non di carattere partitico. Mi sembrava una buona soluzione per i cittadini italiani, che potevano avere una figura di garanzia anzichè un uomo di parte come Franco Marini, ex sindacalista proposto per il Senato dall'Unione, dopo aver insediato alla Camera un Fausto Bertinotti, ex-sindacalista e comunista dichiarato.

Sento però di un certo numero di voti dati a Calderoli, personaggio incredibile mandato in Parlamento. Se i miei calcoli sono esatti,e voglio farli adesso prima dello scrutinio, la candidatura di Andreotti è persa. Mi riesce difficile pensare che il voto a Calderoli venga dalla sinistra. Si tratta di un voto leghista, in dispregio di qualsiasi unità di comportamento da parte del Polo delle Libertà. Con ciò si dimostra che quella compattezza, il cui difetto si pronostica alla Sinistra, manca già nel centrodestra, che dimostra di essere un'armata Brancaleone, che si merita di aver perso le elezioni.

E' necessario pensare ad un profondo rinnovamento della politica... sento degli applausi. E' terminato lo spoglio. Risultato: Marini 160, Andreotti 140, 15 a Calderoli, sento dire che sarebbe questa un candidatura di bandiera della Lega: bella bandiera! Mi sembra scontato il risultato... Termino qui per non lasciarmi andare a giudizi ancora più pesanti, che mi sono precluso in questo blog, dove voglio mantenere un linguaggio il più castigato possibile.

Post Scriptum su Gerardo Bianco, maestro di eleganza! - Ho appena sentito (alle 19:34) un'intervista a Gerardo Bianco, il quale commenta che Giulio Andreotti dovrebbe ritirare la sua candidatura, essendo ormai evidente che il risultato è in favore di Franco Marini, essendo assurde le ultime contestazioni. Mah! In fatto di eleganza io dubito che ve ne sia a Palazzo Madama, a Montecitorio, al Quirinale ed altrove.

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