mercoledì, aprile 26, 2006

Il popolo della rete

La riflessione odierna ed estermporanea riguarda questo strumento di espressione e comunicazione. Una notizia a me giunta ieri sera riporta il giudizio di Giuliano Amato sul web: come strumento della politica incide poco o nulla e come fatto economico significa altrettanto poco rispetto all'economia reale. Così all'incirca: il dettaglio mi interessa poco o nulla. La riflessione è la seguente: rispetto alla politica poco mi sorprende il giudizio di Amato. Ha ragione, probabilmente, soprattutto in Italia, dove il tipo di comunicazione prevalente è di tipo verticale: da uno a molti, che restano silenti ed inattivi o quasi. Attraverso il martellamento pubblicitario, attraverso la notorietà che fa acquistare esistenza o "visibilità", come si dice, i politici mirano ad imporsi all'attenzione altrui per poi estorcerne un voto obbligato, piaccia o non piaccia darlo. Un voto che è perso una volta dato, perso ed irriso. Il politico di mestiere lo sa e può permettersi il disprezzo verso il suo elettore.

L'utilità di internet per la politica non deve essere ricercata nella comunicazione possibile con il deputato che ha bisogno di parecchie migliaia di voti per poter essere eletto e che mai potrebbe entrare in dialogo confidenziale con ogni suo singolo elettore. L'utilità deve essere ricercata nella comunicazione orizzontale da elettore ad elettore. Nella loro possibilità di dialogo e di discussione sui temi della politica e nel giudizio critico sui rappresentanti. I cittadini elettori mancano di organizzazione matura. Sono all'incirca pecore o buoi nei recinti di questo o quel partito, quando non sono clienti di questo o quel politico. Per i più – che hanno in mano l'arma spuntata del voto ed in assenza di spazi fisici e reali per il loro incontro e confronto per una decisione – la rete più essere una grande opportunità.

Questo post è come un messaggio messo in una bottiglia e lanciato nel mare, confidando che qualcuno possa raccoglierlo e comprenderne il senso. E' poco e molto allo stesso tempo. Considerando che ognuno ha un lavoro che lo inchioda ad un uso determinato dello spazio e del tempo e lo esclude dall'esercizio della politica allo stesso modo di come nell'amtichità ne erano esclusi gli schiavi, internet consente di superare i limiti di spazio e di tempo. E' possibile acquisire le informazioni precise e criticamente attendibili, necessarie per la decisione e quindi organizzare una volontà efficace.

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