martedì, aprile 04, 2006

I commenti della stampa sul secondo round Berlusconi \ Prodi

Sto ascoltando la rassegna stampa di Radio radicale che riporta i responsi degli opinionisti sull'andamento del dibattito di ieri sera fra Berlusconi e Prodi. Per me la notizia non è il dibattito che ho potuto seguire insieme a moltissimi telespettatori. Mi pare inutile riferire su ciò che tutti hanno visto e di cui esistono registrazioni. La notizia è invece per me costituita dal ruolo degli opinionisti, quasi avessero il potere di trasformare in bianco ciò che è nero e viceversa. Mi sembrano degli imbonitori che tentano di spostare consenso dall'una o dall'altra parte a seconda di chi è il loro committente o della parte in cui sono schierati. Cercare un'interpretazione su ciò che tutti hanno potuto ascoltare è un modo di dire che i più non hanno occhi ed orecchie, ma possono vedere ed ascoltare solo con gli occhi e le orecchie degli opinionisti o dell'interprete più o meno interessato o perfino parte in causa: una pretesa davvero eccessiva, anche se devo ammettere che non è facile orientarsi. Il ruolo del portatore di notizie si regge sul fatto che chi ascolta o legge non sa cosa è successo altrove. Ma se è possibile accedere direttamente alla fonte della notizia il mediatore mostra la sua inadeguatezza rispetto alla notizia stessa, per non dire peggio. Il rapporto fra notizia di un fatto e sua comunicazione è un tema difficile che richiederà altre riflessioni. Diffido dei media e confido nella comunicazione orizzontale di internet.

Per quanto riguarda il dibattito in sé io ho ricavato la stessa impressione del primo round. Berlusconi mi è parso più attento rispetto al precedente incontro da cui però non era uscito male. Intendo più attento all'impressione che avrebbe suscitato in chi lo vedeva ed ascoltava, salvo poi posizioni precostituite che non si lasciano smuovere neppure dalle cannonate. Sarà una mia impressione soggettiva, ma io a Prodi non ho mai dato credito e la sua figura mi riesce umanamente e intellettualmente insulsa. Ripeto è una mia impressione soggettiva e chi vuole può averne una del tutto opposta: de gustibus ne disputandum est. Che non abbia poi una sua propria base politica, mi sembra evidente. Ricordo quando il suo governo cadde in diretta televisiva con Bertinotti che girava il pollice verso il basso. Venne poi fuori D'Alema come un giocatore di carte. E' storia che ognuno di noi può ricostruire, avendone il tempo e la voglia, ma se la formazione del consenso avviene attraverso la pulizia dei denti (vedi post precedente), ritengo che la democrazia italiana abbia innanzitutto bisogno di qualche cura ricostituente che la renda meno soggetta alle manipolazioni mediatiche e ad ogni tentativo di corruzione.

La botta finale sull'ICI è veramente eclatante. Se Berlusconi riuscirà ad essere convincente, credo che sarà questo il suo asso nella manica. Ho sempre pensato all'ingiustizia dell'ICI in quanto una casa può essere un semplice rifugio per non dormire all'aperto. Quando vado a pagare alla posta dico scherzosamente all'impiegata: «Questa è una rapina! Intendo una rapina che lei sta perpetrando ai miei danni in nome dello Stato». Posso non avere un lavoro e nessun altra fonte di reddito, ma dover pagare una tassa sulla tana dove dormo la notte mi sembra un balzello odioso. Se avessi avuto più soldi, mi sarei comprato una casa più grande e bella, mettendoci dentro tutti i risparmi, come in effetti è stato al momento dell'acquisto in contanti. Ma poi avrei dovuto pagare di più per l'ICI e questo mi avrebbe decurtato il reddito annuale disponibile: avrei potuto non essere in grado di pagare la tassa sul giaciglio. Se poi avessi addirittura comprato la casa con un mutuo, avrei dovuto aggiungere alle rate del mutuo anche il peso dell'ICI. Capisco che i Comuni debbano trovare dove attingere, ma devono trovare altrove e l'imposizione tributaria deve essere sostenibile. Bisogna smettere di pensare ai Comuni come al primo livello della democrazia. Sono spesso infestati dal clientelismo e dalla corruzione politica. Non si può toccare un Socialmente Inutile che si fa timbrare il cartellino da un altro Socialmente Inutile solo perché è portatore di un pacchetto di voti. Queste cose bisognerebbe avere il coraggio di dirle e denunciarle. Io lo farò poco alla volta in forme giuridicamente ineccepibili e opportune. Ma venendo all'andamento del dibattito la mia fantasia mi porta ad immaginare degli scenari possibili. Prodi ha molto insistito nella lotta all'evasione fiscale come mezzo per recuperare risorse finanziarie. Berlusconi ha replicato assegnando ai Comuni (enti territoriali per eccellenza) il compito di scovare gli evasori fiscali: chi se non l'ente territoriale più vicino alla persona può essere in grado di accertare la ricchezza nascosta e non dichiarata! Ebbene, l'Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) sulla prima casa potrebbe essere recuperata da una lotta all'evasione fiscale demandata ai Comuni. Se l'Italia è un paese di furbi, si deve poter combattere la furbizia con altra furbizia, non con le manette. Le carceri sono già piene. Dice un proverbio: "A brigante brigante e mezzo", se ben ricordo questo proverbio che non fa parte del mio abituale lessico.

Non credo che Berlusconi abbia voluto sparare una bugia spudorata, una cosa impossibile da realizzare. Credo che abbia meditato sulle sue parole e che vi sia dietro un piano finanziario che potrà essere perfino opportuno non rivelare all'avversario politico. E' probabile (ma è una congettura!) che lo stesso gettito possa essere compensato da una migliore individuazione di introiti, ma la casa dove uno abita non è un reddito che possa venir decurtato dalla tassazione: io sono portato ad immaginare il caso limite di una dignitosa povertà che si nasconde in casa. Non si può tassare la povertà. L'acquisto di una casa nella situazione italiana è stata spesso una necessità per non finire sulla strada o per non essere tagliezzati dai proprietari di case. Al settimo piano del palazzo dove abito so di un proprietario che affitta una stessa stanza a sette o otto persone che ci dormono: vedo un via vai nell'ascensore verso l'ultimo piano. Per mettersi al riparo da queste incivili oppressioni buona parte degli italiani hanno dovuto acquistare la casa dove abitano, una casa che spesso può essere inadeguata alle effettive esigenze. Berlusconi di case ne ha costruite come imprenditore. Spero che sappia dare una casa agli italiani. Intendo una casa per abitare, non una casa per fuggire dalla strada o dallo sfratto. Bel colpo, Berlusconi! Credo di essere infine giunto alla decisione. Mi recherò alle urne per votare il leader Berlusconi, ma all'interno del partito aumenterò la mia oppozione interna contro i candidati indigesti e per costruire una democrazia interna alquanto deficitaria. Se per questo mi espelleranno, mi libereranno da un impegno che ho inteso assumere con la massima serietà.

6 commenti:

SIDOLI.ORG ha detto...

... Abolire l'Ici? Una proposta vergognosa che condanna a morte i comuni d'Italia. Se prima la CDL si scandalizzava per l'abbassamento del cuneo fiscale di 5 punti ovvero trovare 10 miliardi di Euro per abbassare il costo del lavoro, adesso è legittimo che l'Unione chieda dove troverà Berlusconi 10 miliardi di euro all'anno (abolizione dell'ICI) più gli altri 35 miliardi che Berlusconi ha promesso nelle precedenti proposte. Stiamo parlando di 45 miliardi di Euro, mi consenta, non sono bruscolini. Prodi ha risposto dove troverà i 10 miliardi, non tasserà ma farà una lotta accanita contro l'evasione fiscale, perchè uno stato non si fonda sul principio della trasgressione delle leggi. Come cittadino spero che Berlusconi mi dica dove troverà i 45 miliardi di euro, oppure alzerà le tasse. Perchè di soldi non ne vedo. Per quanto eravamo in crisi Tremonti voleva vendere il Colosseo, ma cribbio!
SIDOLI.ORG

Antonio Caracciolo ha detto...

Cortese Commentatore,

pubblico senz'altro il tuo commento ma ti ringrazio anche per avermi risolto un dubbio. Subito dopo il tuo commento ho ricevuto dello spam: pubblicità nuda e cruda! Ritengo pertanto preferibile conservare il filtro dell'approvazione di ogni singolo commento. Come liberale autentico non ho nessuna esitazione a pubblicare opinioni agli antipodi dalle mie, ma ritengo legittimo e consigliabile conservare il filtro suddetto anche a beneficio di opinioni come la tua che possono trovarsi in un degno contesto di altre opinioni consezienti o dissenzienti.

In merito alla questione non trovo assurdo l'abolizione dell'ICI. So che qualche sindaco si è perfino detto favorevole. I soldi possono trovarsi in altro modo. Io ho sempre ritenuta ingiusta una tassa sulla casa dove uno abita. E se questo possedesse solo la casa dove abita, magari lasciatagli dal padre, e non avesse i soldi per pagare l'ICI? La casa dove si abita non produce reddito. Insomma, io non griderei allo scandalo e non penso sia una trovata demagogica.

Antonio Caracciolo ha detto...

Ritorno sul tema, ma è una ripetizione. Domanda: se Prodi pensa di finanziare i suoi programmi di governo con la lotta all'evasione fiscale (!), perché non dovrebbe essere possibile allo stesso modo finanziare l'abolizione dell'ICI? Se questa lotta fosse poi affidata agli stessi Comuni che si vedrebbero privati dell'ICI sula prima casa non potrebbero loro avere maggiore successo? Chi meglio di loro può stanare gli evasori? Si pensa poi di esentare dall'ICI solo la casa dove si abita. Non la seconda o la terza e quarta e quinta casa. Se venissero aumentate in progressione crescente la seconda, terza, quarta casa, oltre a ricevere introiti compensativi non si potrebbe indurre a vendere chi pensa di ricavare redditi da affitti vergognosi? Ed in questo modo alleggerire un mercato degli alloggi posizionato su prezzi stratosferici. Io qui penso a quegli otto disgraziati che dormono in una sola stanza sopra la mia testa quattro piani più sopra. A quel proprietario-speculatore io farei passare la voglia di simili guadagni con una tassazione almeno doppia dell'attuale. Ma io non sono un esperto di finanza e non vorrei correre il rischio di dire sciocchezze. Posso esprimere solo un giudizio politico di apprezzamento della proposta di abolizione dell'ICI sulla prima casa. Il modo tecnico-finanziario per realizzarla posso solo immaginarlo, ma è compito di chi fa la proposta reperire anche i mezzi concreti per realizzarla. Può darsi che al momento ciò costituisca un arcanum che non si desidera far conoscere all'avversario. La pratica degli arcana è purtroppo assai antica e non è venuta meno neppure con la democrazia. Anzi si è fatta forse più sottile e astuta. A noi elettori e cittadini interessa comunque solo conoscere la proposta e aspettarne la realizzazione. Non credo che si possa rischiare impunemente con una promessa totalmente destituita di fondamento. Non credo che un comune cittadino di fronte alla prospettiva di non pagare l'ICI sulla casa dove abita si debba preoccupare di come poi il suo Comune debba compensare i mancati introiti. Posso immaginare alcuni licenziamenti di personale di acclarata inutilità sociale e simili cose, ma purtroppo non posso io quisque de populo andare oltre nel suggerire i mezzi.

Federico ha detto...

Le critiche della sinistra alla proposta di Berlusconi sull'Ici evidenziano la loro visione sulla politica fiscale. Le tasse servono a coprire le spese dicono ma senza aver cura dell'iniquità del balzello in questione. La tendenziosità del primo commento è poi evidente quando si fa riferimento ai 45 Mld derivanti dal totale dell'imposta sulla casa e non dalla imposizione sulla sola prima casa. Condivido in pieno la tua diffidenza nei media. In Italia il problema è gravissimo. Al di là della parzialità naturale del giornalista è evidente l'abitudine ad esporre in modo tendenzioso la realtà per dare una base più solida alle proprie opinioni. Esattamente come fa il blogger col commento sopra sull'Ici.arrivederci.

Silvio Vattene! ha detto...

Ma voi ci credete veramente alle uttanate che dite... io spero propio di no.

Antonio Caracciolo ha detto...

Replica all'ultimo commento: avevo scritto un'articolata e garbata risposta a ciò che mi sembra un insulto. Purtroppo nelle varie stesure è andato perso il testo che avevo composto e corretto più volte. Non intendo spendere altro tempo nella replica, ma avverto che non sono obbligato a pubblicare tutto quello che mi arriva. Se si tratta di un serio dibattito fra punti di vista diversi, ben venga il confronto. Ma se la cosa diventa uno scambio di insulti, credo che ognuno di noi possa usare meglio il suo tempo e non intendo che questi sito diventi un florilegio di volgarità.