domenica, aprile 09, 2006

Ho votato per Berlusconi Presidente

Dopo una lunga esitazione come mai mi è capitato in precedenti elezioni ho votato per Silvio Berlusconi. Nel simbolo è precisato: Berlusconi Presidente. Spero che lo capiscano anche gli alleati, le cui dichiarazioni ambigue non lasciano presagire nulla di buono. Se la casa delle libertà vincerà le elezioni sarà Berlusconi il nuovo Presidente del Consiglio per tutta la durata della legislatura. Se malauguratamente la casa delle libertà non dovesse vincere le elezioni sarà ancora Berlusconi capo dell'opposizione e si dovrà andare verso la creazione del partito unico con nuovi organigrammi ed una nuova strutturazione del partito. La democrazia interna e la partecipazione degli iscritti dovrà essere cosa reale, non fittizia come è stato finora. Questa è la mia volontà di elettore e di iscritto a Forza Italia. Per questo sono andato a votare vincendo una forte riluttanza a farlo.

Nella scheda che ho votato ho visto dei nomi per me inaccettabili. Fra questi Sodano e a distanza Fabio De Lillo. Al senato credo ci sia il fratello Stefano. Voglio rendere pubblico in questa data che io non ho inteso votare loro, ma Silvio Berlusconi e l'aggregazione Forza Italia che per me significa innanzitutto gli iscritti al mio Club e ai Clubs della provincia di Reggio Calabria. Su tutti gli altri deputati che verrano così eletti, con sistema inedito e senza preferenza, mi riservo un eguale diritto di esame critico della loro attività. Per quanto riguarda Previti non ho seguito le sue vicende giudiziarie. Non penso che neppure debbano interessarmi. Riguardano lui e la magistratura. Gli auguro che venga infine acclarata e riconosciuta la sua innocenza. Fintantoché avrà in ogni caso titolo ad essere un parlamentare della repubblica verrà da me considerato in questa veste e valutato per i suoi atti pubblici. Non posso ergermi a censore della moralità o degli eventuali peccati dei nostri deputati: non sono Dio. Non ho la sua onniscienza. La politica è la sfera della pubblicità. Tutto ciò che riguarda la vita privata di ogni deputato non può entrare nella mia conoscenza, non mi interessa, non sono in grado di valutarlo. Se commettono reati, è compito dei magistrati perseguirli, non mio. Spero (ed ho qualche dubbio) che giudici e poliziotti sappiano fare il mestiere per il quale sono pagati. Et de hoc satis. La politica dovrebbe essere infine liberata dal moralismo e dal conseguente giustizialismo. Mi rivolgo in particolare e pubblicamente ad Antonio Di Pietro, mio corrispondente, che con il suo percorso personale rappresenta il moralismo ed il giustizialismo approdato in Parlamento. La politica è un'altra cosa! Mi rivolgo anche a Daniele Capezzone, esponente dell'area radicale, di cui mi rammarico pubblicamente che non sia stati aggregati alla casa delle libertà, per l'ostilità della forte componente clericale presente nella casa delle libertà e che io nei limiti delle mie possibilità mi impegno a contrastare. Mi riservo anche nei limiti del possibile di sviluppare rapporti politici con i Radicali italiani, ovunque siano collocati.

Verso i candidati di Forza Italia sopra citati, sui quali è andato purtroppo un voto che non avrei voluto loro dare, conservo il mio diritto di pubblica critica. Considero pertanto mio diritto sorvegliare la loro condotta pubblica e in forma civile nel pieno rispetto della legalità oltre che dell'urbanità dei modi mi riservo il più ampio diritto di critica. Non posso dimenticare nè perdonare loro l'adunata all'Hotel Parco dei Principi, indetta in violazione dello statuto del partito e all'insegna del più retrivo spirito clericale e illiberale. Intendo restare lealmente in Forza Italia ma conservando intatto e libero a 360 gradi il mio diritto di critica anche interna e la mia libertà di pensiero. Non accetto veline di stampa o ordini di scuderia: non mi si mandino più lettere per dirmi quale candidato votare! Ragiono con la mia testa e mi assumo le mie proprie responsabilità. Dico ciò pensando ai ragazzi di Ragionpolitica.it con i quali ho più da dissentire che da consentire, ma che posso fin da ora tacciare di illiberalità e di clericalismo.

Prego chiunque riceva la presente di dare ad essa la più ampia circolazione e pubblicità.

Antonio Caracciolo
Presidente del Club di FI di Seminara (RC)
Coordinatore provinciale dei Clubs di Reggio Calabria

3 commenti:

Anderland ha detto...

Mi conforta sapere che un coordinatore provinciale dei clubs di FI abbia avuto una lunga esitazione, prima di votare per Berlusconi. L'esitazione è per i nomi loschi in lista, e' vero, non un dubbio sul presidente del consiglio. Io la vedo diversamente, io vedo in Berlusconi un pericolo grave per il mio paese. Ma si tratta di opinioni. Nel frattempo la leggo professore con interesse e l'ho messa tra i bookmark, perche' non capita spesso di sentire parlare uno dello zoccolo duro.

Antonio Caracciolo ha detto...

Gentile Anderland, la ringrazio per le sue cortesi parole. Non vorrei apparirle uno che ritenga di essere infallibile nelle sue prese di posizione. In determinate circostanze ritengo che la peggiore delle decisioni sia proprio quella di non prendere nessuna decisione. Se desidera comprendere come io mi muovo, consideri una data posizione: quella in cui ognuno di noi si trova concretamente. Ecco che occorre saper operare al meglio nelle condizioni date... Io ancora in pratica non riesco a fare politica perché non trovo nessuno con cui potermi confrontare politicamente. Non riesco ad avere dibattito. Se parli, ti isolano. Ma è così in tutti i partiti!

Marco Paolemili ha detto...

Non aggiungo molto alle tue parole, ma faccio solo una riflessione. In un ipotetico partito unico del centrodestra troverebbero per forza di cose spazio sia componenti liberali che conservatrici. Se questo possa essere un valore aggiunto o no, non lo so, anche perchè nutro seri dubbi che questo paese possa realmente andare verso un bipartitismo. La cosa certa è che un rinnovamento in Forza Italia va fatto, con un radicamento nel territorio che però non deve essere sinonimo di DC...