mercoledì, maggio 09, 2007

Cercasi reduci del 1968!

(testo in elaborazione)

Riporto qui una corrispondenza con l’on. Isabella Bertolini a proposito del Family Day. Nel frattempo rivolgo un appello a quanti come me diciottenni nel 1968 si sentono ancora animo di combattere quella guerra che fu allora persa per la nostra giovinezza ed immaturità degli anni. Si è giovani non per gli anni ma per lo spirito. Osservando molti giovani di oggi mi accorgo che sono invece assai vecchi. La maturità mi offre oggi quelle conoscenze e quel giudizio ed equilibrio di cui nel 1968 non potevo disporre. Quella storia è stata scritta e riscritta in mille modi, diffamandola sempre più ogni. Io allora non mi macchiai di nessun delitto. Era un’aspirazione generazionale di libertà e di superamento di steccati come quello oggi del Family Day, riserva di caccia di preti e politici corrotti.

a.
Risposta all’on. Isabella Bertolini

Cara On. Isabella,

Come iscritto, militante ed elettore di Forza Italia sono di diverso avviso in merito al Family Day. Io andrò in Piazza Navona. Non porterò la bandiera di Forza Italia, poiché mi fa sentire ridicolo lo sventolio delle bandiere, di qualunque partito esse siano, ma farò vedere le mie tessere dal 2002 a chi le vorrà vedere. Mi considero un reduce del 1968 che anziché abbracciare la via della lotta armata, come successe per molti della generazione di quegli anni, ha deciso di iscriversi ad un partito per far sentire la sua opinione in modo non violento, in modo democratico, per concorrere alla formazione della poliica nazionale. Quanto sta ora succedendo all’interno dei partiti, mi convince che in quegli anni avevamo già visto giusto sulla natura e sul ruolo dei partiti. Avevamo sbagliato nel metodo violento. Non mi sento adesso a disagio parlando io fuori del coro. Starò in Forza Italia fino a quando non vi accorgerete di me e troverete un modo per espellermi, ma fino allora rinnoverò puntualmente la tessera di partito come se fosse la cartella delle tasse o l’abbonamento alla televisione.

Su argomenti come questo ed altri un cittadino iscritto ad un partito può discutere le sue posizioni o deve rassegnarsi a colpi di mano come questi che impongono la "linea"? La costituzione, a sproposito citata per la famiglia, viene ignorata per l'art. 49 che impone un'organizzazione democratica alla struttura dei partiti. Per quasi tutta la mia vita ho provato disgusto per i partiti in quanto tali. Solo negli ultimi anni ho voluto tentare di dire la mia non fuori dai partiti, ma all'interno di essi per concorrere con metodo democratico alla formazione della politica nazionale. Ora non vi è dubbio che in Italia la politica nazionale è dettata dalla Chiesa cattolica che dispone sul territorio di una formidabile rete di 26.000 parrocchie, finanziate dal contribuente italiano, sia esso cattolico o non cattolico, laico o chierico, cristiano o non cristiani. Gli argomenti addotti a favore della famiglia e contro una minoranza di cittadini che chiedono dignità e diritti, sono l'equivalente moderno della strage degli Albigesi e di tutti gli stermini cristiani di eretici e dissidenti. La storia si ripete eguale, anche se non nelle stesse identiche forme. Noi non ce ne accorgiamo. Per quanto mi riguarda non ho nessun interesse connesso ai DICO: se Di Pietro è più eterosessuale di ogni altro, io lo sono eteresessuale ancora più di Di Pietro. Desidero che lo sappia chi potesse avere qualche dubbio o interesse per le mie inclinazioni. La mia solidarietà tuttavia va a tutte le coppie di fatto e situazioni anomali rispetto al modello tradizionale del matrimonio. Ritengo che siano una minoranza e la tutela dei diritti – come ha detto giustamente Boselli – ha senso proprio per le minoranze. Ieri sera l'on. Buttiglione con il suo trionfalismo del 96 per cento, ha dimostrato di essere quello che è: Rocco Buttiglione.

Nel merito dei suoi argomenti riassumo brevemente quanto ho già svolto in numerosi post:

a) La Costituzione non c'entra nulla. Se l'on. Bertolini vuole istruirsi un poco, le consiglio la lettura di un libro a fianco pubblicizzato: Carl Schmitt, Dottrina della costituzione, da me tradotta in italiano dal tedesco nel 1984. Qui troverà la distinzione fra costituzione in senso proprio e costituzione in senso improprio: è costituzione in senso proprio l'art. 3 che impone l'eguaglianza ed è legge costituzionale la disciplina particolare della famiglia. Ma sia le leggi ordinarie sia la costituzione devono essere interpretate. Tutto dipende da chi le può interpretare e poi applicare. Su questa materia opinabile ciascuno ciurla come meglio credere, convinto che nessuno possa seriamente confutare.

b) Se il matrimonio è l'unione di un'uomo ed una donna solo ed in quanto producano figli, è chiaro che due uomini o due donne in reciproca attivita sessuale non possono produrre figli. L'on. Bertolini (e con lei tutti gli altri) non ha perciò nessun motivo di preoccupparsi: due uomini insieme o due donne non possono fare figli e quindi la loro unione non è un matrimonio nel senso da lei assunto. Il problema è un altro: un omosessuale in quanto tale deve essere mandato al forno crematorio? Per la chiesa cattolica nella sua evoluzione storica il responso è stato dato: si! L’omosessuale – sfido Buttiglione – è un peccatore per definizione, anche se per tutto il resto fosse san Francesco d’Assisi. Due più due fa quattro, ma per Buttiglione e Isabella fa cinque o sette.

c) All’on. Isabella Bertolini, che ha certamente il mio plauso nel suo voler difendere la famiglia tradizionale, suggerisco un progetto di legge a difesa della famiglia: assegnare un milione di euro per ogni figlio generato da un padre maschio ed una madre femmina. Con qualche barattolo in più di latte in polvere non risolveranno nessun problema. È ora di passare ai fatti. Se tutti vogliono il bene della famiglia italiana possono votare in un giorno questa legge, così come hanno fatto per le leggi a favore dei partiti e degli stessi onn. parlamentare per non parlare poi degli infiniti privilegi della chiesa cattolica. Ero ignorante: non sapevo che il nostro Tremonti è stato l'inventore dell'otto per mille. Un'invenzione che però si può perfezionare estendola ai partiti stessi, posti così in una sana concorrenza con le 26.000 sezioni vaticane/talebane sparse per il territorio italiano.

d) A dire se sono o no soddisfatti dei diritti loro attribuiti, devono dirlo i destinatari di quei diritti. Allo stesso modo chi riceve uno stipendio, è il miglior giudice se la somma ricevuta lo soddisfa o meno. Trovo quanto mai idiota e risibile l'argomento che le coppie di fatto hanno già quel che loro spetta e quindi che debbano stare zitte. È un atteggiamento quanto mai arrogante. L'on. Bertolini ed altri si sono assunti per servilismo alla chiesa cattolica la responsabilità di aver contrapposto su due fronte italiani contro italiani e di aver di fatto aperto una guerra civile già sul piano dello spirito: il combattimento spirituale è più cruento dello scontro con le armi in senso proprio (il proiettile di Bagnasco).

e) La tiritera sul relativismo e il laicismo sono slogans idioti coniati per la propaganda. Non spiegano nulla in senso filosofico e denotano la debolezza mentale di chi le adopera e la sua intenzione di sottrarsi ad ogni confronto critico. Inoltre sbaglia l'on. Bertolini a parlare ancora di destra e di sinistra. Lo scontro è ormai trasversale e travalica i partiti in parlamento perfettamente omologhi gli agli altri ed uniti nel servilismo verso la chiesa e nella ricerca di eguali privilegi. Ci sono tutti i presupposti di un nuovo, può vigoroso e meglio calibrato 1968. Ancora mancano i quadri ed i leaders. Mi auguro che questa società del 2007 sia in grado di produrli. Per quello che so e posso io mi metto al servizio di questo movimento. Nel 1968 avevo 18 anni ed ero troppo giovane ed immaturo: ho ancora energia per fare quello che nel 1968 non ho saputo fare. Devo trovare altri 1000 fatti della mia pasta. Spero di trovarli grazie ad internet.

f) Il giovane Andrea Leoni, consigliere regionale con 20 milioni al mese, è uno che ha trovato il modo di intascare 20 milioni al mese. Vi è poco da discutere col lui e poco da prenderlo in considerazione. C'è il rischio di dire qualche parola di troppo, magari con spiacevoli conseguenze.

g) Vie da augurarsi che insieme agli iman concettualmente violenti, intolleranti e integralisti siano compresi gli stessi firmatari della Lista raccolta dall’on. Bertolini e dal Consigliere leoni. La firma apposta è un’ammissione di violazione dell’art. 3 della costituzione e di ogni nornativa che garantisce a tutti libertà di culto e di religione. La violenza attribuita arbitrariamente dall’on. Bertolini e dal consigliere agli iman non è inferiore a quella degli stessi firmatari che del tutto incivilmente discriminano altri soggetti la cui colpevolezza resta indimostrata. Se non è razzismo e xenofobia, poco vi manca.

Poiché la politica è intervento nello spazio pubblico, diffondo questa corrispondenza con successive correzioni formali ed integrazioni sostanziali nei miei blogs.

Antonio Caracciolo
- Presidente di un Club di FI
- Coordinatore provinciale di FI

Testo al quale pubblicamente ho sopra risposto:

b.
Mailing diffusa da o per conto dell’on. Isabella Bertolini

Family Day, l'On. Isabella Bertolini partecipa per dire Sì alla famiglia tradizionale e No ai DICO, anticamera dei matrimoni gay.
«Difendiamo la famiglia così come sancita dalla Costituzione, per questo diciamo no alla proposta di legge del governo sulle coppie di fatto. Crediamo che estendere alle unioni di fatto diritti già riconosciuti costituzionalmente alle famiglie basate sul matrimonio tra uomo e donna, significhi danneggiare la cellula fondante della nostra società. Con la nostra partecipazione al 'Family Day' vogliamo testimoniare il valore che noi riconosciamo alla famiglia, da distinguere anche sul piano dei diritto pubblico, da qualsiasi altra forma di unioni di fatto».
Lo ha affermato il Vicepresidente dei Deputati di Forza Italia, Onorevole Isabella Bertolini nel corso della conferenza stampa organizzata lunedì 7 maggio a Modena alla presenza del Consigliere regionale di Forza Italia Andrea Leoni, per spiegare le ragioni dell'adesione e della partecipazione di Forza Italia al family day del 12 maggio prossimo.
«La nostra ferma contrarietà al riconoscimento giuridico delle coppie di fatto – ha affermato la Parlamentare Azzurra - si basa sulla consapevolezza che la tutela dell'esercizio dei diritti individuali delle persone componenti le unioni di fatto trova già ampio riconoscimento nell’ordinamento giuridico italiano. Di fronte alla deriva laicista e relativista, che sembra voler cavalcare la maggioranza di centrosinistra, noi rispondiamo con la strenua difesa dei nostri valori e con il più ampio riconoscimento delle libertà individuali. Per questo la posizione di Forza Italia è chiara mentre quella del centro sinistra è totalmente confusa. Noi, semplicemente, non vogliamo equiparare una coppia di fatto, anche omosessuale, ad una famiglia e su questo punto sono certa che vinceremo la nostra battaglia. Perché la famiglia fondata sul matrimonio ha presupposti e prerogative diverse da quelle di una convivenza. Prodi, succube dell’ideologia e della sinistra radicale e laicista vuole distruggere la famiglia ma noi non lo permetteremo».
«Con una mozione abbiamo chiesto alla Regione Emilia Romagna un impegno formale ad aderire al family day – ha affermato il Consigliere regionale Andrea Leoni - ed a sollecitare il Parlamento a tutelare e sostenere prioritariamente la famiglia in linea con quanto previsto dagli articoli 29, 30 e 31 della Costituzione. L’emergere di nuovi bisogni va considerato, ma non devono essere confuse le istanze delle persone conviventi con le esigenze specifiche della famiglia fondata sul matrimonio e dei suoi membri. Le esperienze di convivenza, pur collocandosi in un sistema di assoluta libertà già garantito dalla legislazione vigente, hanno un profilo essenzialmente privato e non necessitano di un riconoscimento pubblico che porterebbe inevitabilmente ad istituzionalizzare diversi ed inaccettabili modelli di famiglia, in aperto contrasto con il dettato costituzionale. I tantissimi modenesi che raggiungeranno Roma, anche attraverso il pullman organizzato da Forza Italia di Modena, ribadiranno le istanze comuni a milioni di cittadini laici e cattolici che hanno a cuore la difesa e la valorizzazione della famiglia fondata sul matrimonio».
Grande successo della petizione on-line per l'espulsione degli Imam violenti. Firma anche tu! Grazie a tutti voi abbiamo abbondantemente superato quota mille sottoscrizioni per la petizione on-line lanciata dall'Onorevole Isabella Bertolini per chiedere l’espulsione dall'Italia degli Imam violenti e di chi predica l'odio contro l’occidente.

Non si devono concedere spazi pubblici a chi inneggia alla guerra santa e all’odio per gli occidentali. Per questo gli imam o gli oratori che spargono odio e fanno proselitismo contro l'Occidente devono essere immediatamente espulsi dall'Italia.

Aderisci e diffondi alla tua mailing list la nostra battaglia CLICCA QUI per sottoscrivere la petizione on-line.

Verso il Family Day. Le sfide per la famiglia: successo a Pisa per iniziativa di 'Valori e Libertà', On. Bertolini: "Sempre più ampio il fronte del NO ai DICO
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> Sabato 5 maggio, presso l' Hotel Accademia Palace di Pisa, si è svolta con
> grande partecipazione di pubblico, la conferenza dal titolo "Verso il family
> day: le sfide per la famiglia del nuovo millennio" organizzata
> dall'Associazione "Valori e Libertà", in vista della manifestazione di
> Piazza San Giovanni del 12 Maggio a Roma. All'incontro hanno preso parte,
> oltre al Presidente dell'Associazione Isabella Bertolini, e alla
> cofondatrice di 'Valori e Libertà' Patrizia Paoletti Tangheroni, il
> Consigliere di Forza Italia della Regione Toscana Piero Pizzi.
> "Il 12 maggio saremo in Piazza San Giovanni per dire forte e chiaro un Si
> laico alla Famiglia tradizionale e un No ai Dico - hanno dichiarato le
> Parlamentari di Forza Italia Isabella Bertolini e Patrizia Paoletti,
> fondatrici di 'Valori e Libertà'. Il Family Day, per noi che crediamo nella
> famiglia quale valore fondante della nostra società, costituisce
> un'occasione irrinunciabile ed irripetibile per affermare la nostra scelta
> di campo e ribadire la nostra assoluta contrarietà a pasticci legislativi
> che intendono offendere l'istituto della famiglia e la stragrande
> maggioranza degli italiani che in esso credono fermamente". Nel corso del
> proprio intervento l'Onorevole Bertolini si è soffermata soprattutto sulla
> distinzione tra diritti individuali, già garantiti dal Codice civile, e i
> diritti della coppia e della famiglia sancita dal matrimonio tra uomo e
> donna. Su questo tema anche la questione dei diritti per gli omosessuali si
> presenta come un falso problema. "Noi siamo contro ogni discriminazione –
> ha affermato l'Onorevole Bertolini - ma questo non significa concedere
> diritti che non sono dovuti. Ad esempio, la tanto citata reversibilità della
> pensione non un diritto individuale, ma un diritto che si acquisisce
> solamente attraverso l'istituto giuridico del matrimonio. Anche le questioni
> sulle visite in carcere, in ospedale o la successione nel mutuo per
> l'acquisto della casa, sono già risolte dal codice civile. Per questo i
> 'Dico' sono una soluzione pasticciata, indifendibile ed imposta al governo
> dalla sinistra radicale e massimalista".
> L'appuntamento di sabato, moderato dalla Professoressa Carla Ferri,
> Presidente del Circolo Valori e Libertà "Pisa 1", è stata anche l'occasione
> per presentare ufficialmente i circoli dell'Associazione 'Valori e Libertà'
> che negli ultimi mesi sono nati su tutto il territorio della regione
> Toscana.
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