venerdì, maggio 18, 2007

Libertà di parola negata a Faurisson: non è stata una sconfitta! Ha perso Brunello da Torino.

Concordo con la valutazione data dal prof. Claudio Moffa circa la mancata conferenza di Robert Faurisson nell’ambito del suo Master, cioè di una sua iniziativa didattica: particolare quest’ultimo che dovrebbe interessare a Dino Confrancesco, che dalla Magna Carta Occidentale si è posto il profondo quesito filosofico se Faurisson dovesse parlare in Aula semplice sotto giurisdizione dello stesso Moffa o in Aula Magna sotto giurisdizione rettorale. In fondo, Faurisson avrebbe solo svolto in contradditorio le tesi che gli sono genericamente attribuite. Le ha brevemente enunciato in una dichiarazione teramana, che si riporta integralmente insieme con la cronaca della giornata tratta da PrimaDaNoi.it:

L'INTERVISTA DI PDN AL PROFESSOR MOFFA
18/05/2007 10.06

IL PROFESSOR MOFFA SCHIAFFEGGIATO


E' stato preso a schiaffi questa mattina da un figlio di un deportato ebreo il professor Claudio Moffa, organizzatore dell'incontro con lo studioso Faurisson. Un gesto che fa ben capire come la tensione sia alta e si è evitata la rissa e ulteriori scontri grazie alla presenza di alcuni agenti della questura.
Il professore da parte sua non ha tentato di stemperare la tensione ma ha continuato ad appiccare il fuoco e questa mattina ha rivelato:
«l'idea di chiudere l'Ateneo mi sconcerta. Non è stata garantita la libertà di insegnamento. Io - ha ricordato Moffa - ho invitato intellettuali ebrei e predisposto il contraddittorio. Ma non è stato accettato. C'e' un imbavagliamento della cultura e si impedisce di parlare di eventi storici».
«Non sono sorpreso che le autorità universitarie impediscano che io mi esprima», ha invece commentato Faurisson arrivato oggi in città e ha ammesso che in Francia il comportamento ostile nei suoi confronti è ancora maggiore: «lì hanno persino paura di rivolgermi la parola. E in Francia dopo 10 minuti sarei stato linciato. Già ho subito dieci aggressioni fisiche», ha raccontato, «ma ho l'eredita' scozzese e gli scozzesi sono ribelli. Io sono ribelle. Capisco che alcuni mi trattino come si trattano oggi i palestinesi». E poi ha chiarito ancora la posizione delle sue idee: «se parlo di menzogna storica non intendo persone mentitori. Sono vittime esse stesse della menzogna storica che ha una lunga storia. Le pretese camere a gas di Hitler e il preteso genocidio degli ebrei, formano una sola ed unica menzogna storica che ha permesso una gigantesca truffa politica e finanziaria di cui il principale beneficiario e' il sionismo internazionale e le principali vittime sono il popolo tedesco ma non i suoi dirigenti e il popolo palestinese tutto intero».
La lezione comincerà a breve al ristorante Acquamarina di San Nicolo'
a Tordino, una frazione di Teramo.

18/05/2007 15.04

FAURISSON E MOFFA AGGREDITI, SALTA L’INCONTRO

Seri motivi di ordine pubblico hanno indotto i responsabili della Questura di Teramo a chiedere allo storico francese Robert Faurisson, negazionista dell'olocausto, di non tenere l'incontro, previsto per oggi a Teramo, nell'ambito di un master universitario, organizzato dal professor Claudio Moffa. E’ così sfumato l’evento che stava agitando gli animi di tutta la città da oltre una settimana.
Dopo la conferenza stampa organizzata questa mattina i due sono stati aggrediti: parolacce e spintoni e da qui l’invito da parte della questura, accolto dallo studioso francese, di andare via da Teramo.
I due si trovano in un bar di piazza Martiri ed era appena finita la conferenza stampa quando, secondo quanto riferito dal professor Moffa «alcune persone che si sono autodefinite ebrei provenienti da Roma ci hanno aggredito verbalmente e non solo».
Il professore ha poi aggiunto di essere andato via da Teramo sotto scorta, direzione Roma, così come ha fatto Faurisson che avrebbe già ripreso l’aero per tornare a casa.
«Siamo riusciti ad evitare che accadesse qualcosa di più serio», ha detto il Questore di Teramo Aldo Vignati, confermando che l'aggressore faceva parte di un gruppo di una trentina di
persone, arrivato da Roma con diverse auto. I più agitati sono stati identificati e saranno denunciati nelle prossime ore.
Deciso a far tenere allo storico francese il suo intervento, il docente stamani ha cambiato almeno quattro volte il luogo dove svolgere un improvvisato incontro con i giornalisti per rendere noto dove Faurisson avrebbe parlato. Infine, rifiutato da due alberghi cittadini, ha optato per i portici teramani. Qui ha annunciato che l'intervento di Faurisson si sarebbe svolto nel primo pomeriggio in un ristorante di San Nicolò a Tordino, nei pressi di Teramo. Poco dopo, però, lo scontro con il gruppo di romani e l'intervento della polizia.
La violenza e la censura sono stati molto più evidenti dell’episodio già subito da Irving in Italia, quando fu bloccato all’aeroporto e rispedito alla destinazione di partenza. La lobby ebraica, ovvero i fanatici della religio holocaustica, hanno dato una prova inconfutabile della loro prepotenza ed intolleranza. Ciò non potrà passare inosservato e per chi ha vissuto l’evento non sarà cosa di cui potersi dimenticare. Se Faurisson e le sue tesi avevano bisogno di pubblicità, ha ottenuto il massimo: ciò che è proibito sale subito ai più alti indici di lettura ed interesse. Senza tanto clamore, nessuno in Italia si sarebbe accorto della sua lezione nel Villaggio di Teramo. Chi crede di aver vinto impedendo all’uno di parlare e agli altri di poterlo ascoltare ha suscitato contro di sé una reazione sorda che se non potrà esprimersi pubblicamente, per timore di nuove violenze o di sanzioni legali, coverà più profondamente sotto la cenere. Nessuno accetta di buon grado gli attentati alla propria libertà. Intanto, per quel che mi riguarda, ho assunto il proposito di leggere tutte le opere di Faurisson e di tutti gli altri Autori e Testi messi all’Indice della Sinagoga. Per la verità, non ne sentivo il bisogno, ma adesso è diventato un obbligo morale conoscere che altri proibiscono di conoscere. Non sarei del tutto persuaso, se fossi un ebreo, di aver ottenuto una vittoria. Anzi ad essere stati sonoramente sconfitti sono stati gli ebrei e quanti hanno organizzato la bravata antifaurisson. Se fino ad oggi potevo assumere una posizione neutrale, adesso non sarà più possibile.

Ho chiuso oggi il mio corso di Lezioni di filosofia del diritto all’Università di Roma. Per questo non ho potuto essere nella stessa ora in Teramo. Ho però spiegato ai miei Studenti cosa stava succedendo in Teramo e cosa ciò significava. Ho anche spiegato che qualcuno pensa di loro che siano un materiale umano pienamente plasmabile e le loro teste dei vasi contenitori dove si può rovesciare di tutto. In fondo, chi ha organizzato il tutto pretendeva che l’Educazione Nazionale dei giovani assumesse ben determinati connotati. Il ministro Mussi, anche se da poco al Ministero di Viale Trastevere, si potrà accorgere che sotto la moderna scritta di Ministero della pubblica istruzione si legge ancora la vecchia dicitura fascista: Ministero dell’Educazione Nazionale. In fondo, è solo cambiato la scritta. Per il resto nel paese del Gattopardo nulla è cambiato. Vi è stato soltanto un cambiamento dei ruoli ma il gioco è rimasto lo stesso. I miei Studenti hanno saputo e capito quel che dovevano sapere e capire. Caro Brunello, ma in fondo cosa credi di aver ottenuto? Una vittoria di Pirro! O pensi che io abbia potuto arrendermi al tuo profondo sapere storico o che i miei studenti possano privarmi della loro fiducia? Non essendo io un barone loro sono liberi verso di me ed io altrettanto verso di loro. Un grande filosofo spagnolo che mi onorava della sua amicizia scrisse una bellissima frase che io ricordo sempre: l’autorità di un docente si basa unicamente sulla fiducia dei suoi studenti. Il ministro Mussi, che non ha mai insegnato niente a nessuno, non ha dato una buona lezione in tutta questa faccenda.

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