domenica, luglio 16, 2006

Capezzone, ma che vai dicendo?

Sto ascoltando la rassegna stampa domenicale di Daniele Capezzone, condita con i suoi commenti. Mi chiedo, Daniele, se mentre leggi e parli, ti chiedi a tua volta cosa può pensare chi ti ascolta. O credi che non esista nient'altro che la tua voce squillante nell'etere? Il tuo sbilanciamento verso Israele è del tutto evidente e credi tu soltanto che sia cosa assolutamente proponibile e condivisibile. Addirittura vuoi Israele dentro l'Unione europea! Un'Europa che dovrebbe aggiungere i suoi Stati ai 50 degli USA, completando la soggezione politica del 1945. Quella stessa soggezione alla quale gli Arabi non vogliono lasciarsi ridurre. E in un ipotetico conflitto fra USA ed Europa dove starebbero gli Israeliani? Israele non esisterebbe un solo giorno se dall'Occidente gli venissero tagliati viveri, danari e armi. Non ti pare che Israele sia già il 51° Stato degli USA?

Ti scandalizzi e stupisci all'ipotesi che gli Ezbollah abbiano il sostegno di Siria e Iran. Ed Israele non è stato da sempre foraggiato ed armato dagli USA?! Siamo alla logica delle alleanze che ha già portato alla prima ed alla seconda guerra mondiale: senza sapere perché noi ci dovremmo trovare a fianco degli USA contro tutto il mondo arabo, che sulle sponde del Mediterraneo abita da millenni, da prima che l'America venisse scoperta da quel pasticcione di Cristoforo Colombo genovese. E noi dovremmo stare a fianco di 6 milioni raccogliticci di Israeliani (per il 30 per centro di provenienza statunitense) contro tutto un mondo arabo radicato e legittimato da secoli di insediamento su un territorio dal quale dovrebbero essere sloggiati per risoluzione ONU su delega USA? E perché? Perché Israele è l'unica democrazia in un luogo dove non si sa cosa sia questa democrazia? Ma cosa è poi questa benedetta democrazia? Credi che la nostra sia una democrazia perché tu e la Bonino siete stati finalmente eletti al Parlamento in una lista bloccata ad una tornata elettorale dove io ho dovuto turarmi il naso per decidermi infine ad andare a votare? Quante ne state combinando per quattro senatori che vi mancano! Siamo veramente un popolo felice perché tu, Bonino, Pannella ed altri state in parlamento e possiamo applaudirvi e riverirvi ogni volta che vi affacciate al popolo? Ti abbozzo qui una ben diversa concezione della democrazia: se potessi vivere in pace curando i miei affari senza dover tirare la giacchetta a qualche deputato o notabile di paese, potrei anche tranquillamente disinteressarmi di chi abiti il Quirinale! Per difendere la propria esistenza, qualche volta è necessario fare la guerra, ma qui ci troviamo quasi in guerra, senza sapere perché e senza utile alcuno.

Esistenza di Israele? Su cosa è basata la sua legittimità se non su un insediamento neocoloniale? Cosa è Israele se non un avamposto militare degli Stati Uniti che sono già intervenuti direttamente in Iraq e in Afghanistan e fanno sempre più chiaramente capire la loro politica imperiale? Dove vedi la legittimazione dello stato di Israele se non in un insediamento violento su un territorio dove prima stavano altre popolazioni fatte sloggiare, per risarcire gli ebrei superstiti dal genocidio? E perché mai gli arabi dovrebbero accettare storicamente di pagare per una "colpa" non loro? Francamente non riesco a capire le ragioni di una presenza italiana in quei luoghi. Almeno gli USA hanno un loro disegno imperiale, deprecabile, ma comprensibile. L'utile nostro non riesco proprio a vederlo. Una volta Berlusconi ha detto che in virtù della nostra amicizia con gli USA abbiamo venduto più vino in USA. Mi sembra poco, troppo poco. Almeno ci dessero qualche pozzo di petrolio! La politica è stata espropriata ai cittadini da un pugno di deputati che stanno in parlamento e che si ricordano degli italiani elettori ogni cinque anni, quando devono chiedere un voto che è privo di senso e che non significa nulla e che ognuno può interpretare come meglio crede: alla chimerica volontà degli italiani si attribuisce tutto e il contrario di tutto. E' questa la democrazia: farsi beffe di un elettorato anonimo, incapace di esprimersi e raggirato in ogni modo. Se tu potessi sentire la mia rassegna stampa, con commento, altra sarebbe la musica. Ma appunto siamo in democrazia: la rassegna stampa la fai tu ed io la subisco. Se non reagisco criticamente, l'effetto è analogo all'imbottimento subliminale del cervello come ai tempi di Goebbels e di ogni regime che ha il controllo dei mezzi di comunicazione e di condizionamento intellettuale. In questo tutti i regimi sono eguali. Ripetere cento, mille volte la stessa cosa perché chi ascolta si convinca che sia vera! Nei nostri splendidi regimi la stampa libera e democratica, ma conformista e corporativamente interessata, è molto più efficace dei poveri mezzi di un Goebbels.

Caro Daniele, tu parli di centro-destra e di centro-sinistra e ti immagini contrapposizioni che io vedo solo come fittizie. Se tu potessi lasciare le stanze del potere, dove sei finalmente approdato, con un tuo posticino, ti accorgeresti probabilmente che l'immagine che tutta la classe politica offre al cittadino è quella di una sostanziale omologazione. La contrapposizione non è fra destra e sinistra, ma da una parte si trovano i magnifici Mille, al cui interno si sorteggiano nuovi premi e privilegi, e dall'altra parte si trova tutto il popolo italiano che è condotto alla farsa elettorale periodicamente. Il gioco del calcio è la droga collettiva che ha fatto istupidire la gente. E' la vera droga di stato che induce i cittadini a considerare il carnevale politico ed elettorale con le stesse categorie concettuali del gioco del calcio. La salvezza se mai ve sarà una, non verrà dai nuovi soggetti politici che si costituiscono ogni giorno e che aspirano a posti nelle istituzioni, ma verrà da una nuova diffusa consapevolezza dei cittadini e da una contestazione globale di tutta la rappresentanza politica. Se ciò non sarà, non resta altro che pregare ed affidarsi alla misericordia divina amministrata da papa Ratzinger.

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