venerdì, luglio 14, 2006

Le "missioni di pace": cosa sono?

Viviamo in un'epoca di progressivo svuotamento di significato del linguaggio. Ne sono responsabili in primo luogo i politici ed in secondo luogo le situazioni oggettive che nella loro penosità non possono venir riconosciute come tali. Tra le espressioni che mi lasciano quanto mai perplesso è quella che fa riferimento a "missioni di pace", a cui si appresterebbe eserciti più o meno equipaggiati e finanziati. La realtà appare a me ben più prosaica. I paesi europei dopo la liberazione del 1945 sono divenuti incapaci di una propria politica estera. Si trovano ad essere alleati di poco peso degli USA che fanno tutte le guerre che decidono di fare. Distruggono ponti, strade e quanto altro. Lasciano dietro di sè le rovine e dopo delegano gli alleati minori a fare le loro "missioni di pace" per ricostruire le strade, per spegnere gli ultimi focolai di resistenza, per fare ampio uso di retorica. Queste sono le "missioni di pace", che hanno tuttavia un costo materiale e politico, la cui utilità stento a comprendere.

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