martedì, luglio 25, 2006

Sta parlando La Loggia per FI: aria fritta!

L'impressione che ricavo dall'intervista radiofonica in corso è che Enrico La Loggia sia un portavoce della gerarchia ecclesiastica, non un politico italiano. Mi dispiace dover usare toni forti ma Forza Italia sarà destinata a perdere sempre più consensi fino a quando non darà impressione di essere un partito laico, non un partito confessionale accanto ad altri partiti confessionali. Non sto qui a ripetere cose già ampiamente dette in altri post, ma registro qui solo le posizioni di Enrico La Loggia come posizioni non liberali e non laiche. Mi auguro che possa esservi una forma di organizzazione del partito Forza Italia, dove io iscritto di base di Forza Italia ed elettore di Forza Italia possa dire a Enrico La Loggia che io «la penso diversamente» da lui. Invece, così lui continua a parlare come Forza Italia e sembrerebbe che io la pensi come lui o peggio ancora che sia tenuto, obbligato a pensarla come lui.... Per i miei gusti ed il mio modo di vedere in questo giorno alle ore 10.31 del 25 luglio 2006 in diretta a Radio radicale Enrico La Loggia sta dicendo troppe sciocchezze che non valgono neppure un'analisi ed una confutazione. Mi fermo qui e faccio altro, dopo aver segnalato per l'ennesima volta alla direzione nazionale (Bondi e Cicchitto) il mio fermo dissenso da ciò che in questo momento sta dicendo Enrico La Loggia, parlamentare di Forza Italia lontano mille miglia dal mio modo di pensare: bisogna smetterla di concepire il partito come fatto da soli rappresentanti antidemocraticamente eletti ed assurti a sola voce del partito! I parlamentari devono essere espressione di un dibattito generale, non voci autoritarie nel deserto. Sono eletti e fanno quel che vogliono per cinque anni in barba ai tanti "fessi" che li hanno eletti non potendo fare altro! La linea politica di Forza Italia è non il risultato di un'ampio dibattito interno, ma una circolare diffusa per televisione o per radio agli Iscritti o agli elettori, pensando a torto di raccoglierne i consensi. I nostri deputati corrono ai salotti televisivi che servono loro per pubblicità personale, ma evitano accuratamente il contatto con singoli iscritti ed elettori. Neppure le loro remunerate segreterie degnano di attenzione i tanti seccatori (non clienti) che pensano di aver da dire qualcosa di politico, che vogliono parlare e discutere di politica con il Parlamentare o l'Eletto (di Dio)! Da parte mia interpretando correttamente l'art. 49 della costituzione continuerò a rinnovare la tessera di Forza Italia fino a quando non mi verrà ritirata o io verrò espulso per manifesto dissenso da posizioni come quelle di Enrico La Loggia testè espresse per Radio Radicale , dove non ho potuto prendere la linea per replicare in dissenso. Questo Blog cambierà allora titolo: da FARE POLITICA IN FORZA ITALIA in OSSERVATORIO POLITICO o simili, restando immutati i suoi contenuti e le posizioni espresse. FI sarà un partito cattolico non per Statuto ma perché quanti non sono oggi cattolici all'interno di FI se ne saranno andati per la prepotenza integralistica dei cattolici (La Loggia, Tajani, De Lillo ed altri). La Direzione Nazionale tace ed il partito è in mano a pochi notabili che lo stanno conducendo all'affossamento ed alla progressiva perdita di consensi elettorali e di iscritti. È della più assoluta urgenza che all'interno di FI si faccia politica coinvolgendo iscritti e militanti autentici (non di carta, i.d. tessere pagate da Notabili grandi e piccoli) in un'autentica discussione ed in una vera elaborazione delle linee guida per una politica nazionale, secondo quanto recita l'art. 49 della costituzione, che si immagina anche l'esistenza di partiti organizzati democraticamente al loro interno, cosa assai lontana dal vero.

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