sabato, luglio 01, 2006

Nuvole all'orizzonte

Una serie di notizie dalla rassegna stampa odierna confermano le mie diagnosi dei mesi e degli anni passati. Intanto l'UDC rivela tutta la sua inaffidabilità. Troppo concessioni gli sono state fatte, ma non è servito ad evitarne lo "smarcamento", termine eufemistico per tradimento. Di partito unico non pare sia più il caso di parlarne: se lo si voleva veramente, doveva essere fatto subito e non nel forno di Adornato. Il clericalismo non ha pagato in termini di consenso elettorale. La rinuncia al radicamento territoriale (sedi locali e partecipazione democratica degli iscritti) in favore dei salotti televisivi ha consegnato tutto il centrodestra alle parrocchie e agli oratori, che hanno appunto quel radicamento territoriale che i partiti della CdL non vogliono darsi. E perché? Le organizzazioni locali dei partiti sono in mano a Notabili che passano da una parte all'altra a seconda della loro personale convenienza e con la massima disinvoltura. Il discredito del "far politica" ha raggiunto il suo acme, allontanando i cittadini animati da sincero senso civico. Restano sulla piazza quanti con la politica intendono fare affari (e fanno affari). Infine, non mi piace la posizione assunta da Cicchitto, che sembra voglia schierarsi a favore dei tassisti e contro i consumatori. E' stato un cattivo segnale per il centro-destra il pacchetto di liberalizzazioni fatto da Bersani e che avrebbero potuto e dovuto essere fatte dal centrodestra. Le uniche misure prese sono state a danno dei ricercatori universitari. Tutto ciò è quanto mai sconfortante, ma la catastrofe è condizione preliminarmente necessaria per la ricerca di nuovi equilibri.

Rassegna stampa:
Berlusconi: serve il partito unico

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