mercoledì, luglio 19, 2006

Sta parlando Martino in diretta... Banalità!

Deludente il discorso. Annotazioni volanti: una definizione della democrazia. La seguente: poter votare qualcuno sulla base di una costituzione approvata con suffragio. Già! E se tutto questo è un processo addomesticato e truffaldino? Non può costruirsi allo stesso modo un regime fantoccio? E che diritto abbiamo noi di imporre ad altri le nostre istituzioni, facendo per giunta una guerra non ancora cessata. Evidentemente chi ha subito la guerra non ha aspettato a braccia aperta i generosi liberatori. Dice: "terroristi suicidi", sempre "terroristi" ma "suicidi". Io ho più rispetto per chi firma le proprie opinioni politiche con un atto di morte: il proprio. Terroristi? Cosa significa terroristi? Non erano terroristi quelli che misero le bombe in via Rasella ben sapendo quali sarebbero state le conseguenze per la popolazione civile? I nostri "eroi" di allora non si sono "suicidati" per mettere la bomba, ma hanno preferito ammazzare e far ammazzare gli altri. La filosofia dell'italico eroismo dice: innazitutto sia salva la mia pellaccia!

Da Martino mi sarei aspettato un discorso più intelligente. Invece ho ascoltato banalità e frasi trite e ritrite. Per nascondere un sostanziale fallimento della politica di civilizzazione. Siamo andati (di facciata) a portare la "democrazia" e stiamo scoprendo in casa nostra che è una merce avariata ed invendibile. Un popolo per davvero libero sa darsi quelle istituzioni che sono più adatte al proprio grado e genere di civiltà. Un popolo è libero o non è: la libertà è qualcosa che può darsi esso e solo esso. Un popolo non può essere "liberato" da un nemico in armi. Un popolo si autocostituisce con un atto proprio dandosi esso stesso la costituzione di cui ha bisogno. La "liberazione" fatta da altri è la forma odierna dell'assoggettamento; è l'odierna ideologia degli invasori. Sarebbe più onesto chiamare le cose con il loro nome, quello vecchio che alle cose dava un senso: pane al pane, vino al vino. La democrazia che stiamo praticando è una sovversione continua del linguaggio. Neppure la scoperta clamorosa della menzogna (le armi inesistenti di Saddam) ha fatto arrossire i nostri politici menzogneri: eccola la nostra democrazia!

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