Sembra incredibile, ma se ci si vuol mettere a riflettere e si osservano i filmati e si legge il Comunicato del prof. Angelo D'Orsi ed il dibattito al quale ha preso parte in visione TV, ci si rende conto che si è trattato di un'imboscata, dove vi sono state complicità, non ultime dell'apparato mediatico, del modo in cui certa stampa ha dato le notizie; l'aggredito e un aggressore, e l'aggressore che è un energumeno grosso come un gorilla viene fatto passare per aggredito, da un ottantenne, il prof. D'Orsi, che si è lascato insolentire senza che si vedesse l'ombra di un poliziotto, altrove sempre presente con manganelli ed idranti, anque quando non vi è nessun pericolo. Ad avallare l'operazione squadritisca il solito Calenda, ma fino a questo momento noto un silenzio assordante di un Piantedosi e di tutta la corte giorgiana. È lodevole, ammirevole, sconceratente che a difendere dei davvero pacifici cittadini italiani, colpevoli di non volere la guerra contro la Russia ed il popolo russo, sia dovuto intervenire l'ambasciata russa, che ancora una volta ringraziamo: mi riferisco come calabrese ai soldati russi che intervennero a sostegno della popolazione nel terremoto del 1908, ed anche di recente durante la triste vicenda, truffaldina del covid. Si ricordi che per la Stampa del Letame i soldati russi sarebbero venuti in Italia non per aiutare, ma per spiare!
Questo Blog continua i testi fino ad oggi 26 settembre 2025 pubblicati in facebook e censurati. L'informazione cartacea, televisiva e tipo fb è parte integrante e propulsiva della guerra in corso in Medio Oriente, in Ucraina, nel mondo. Noi esercitiamo una riflessione sulle notizie che ci arrivano e ne decostruiamo i testi. La censura si fa ogni giorno più pervasiva; ad essa si accompagna la manipolazione mediatica.
Collegamenti - VK Antonio Caracciolo da Seminara - Danuta FB - ACS V fb - ACS VI fb - Civium Libertas - SOCIAL - PAGINA - RIFLESSIONI - CALABRIA ULTRA - SAGGIO - COMUNICATI STAMPA: 3.4.25 - 4.7.25 -
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento