mercoledì, dicembre 31, 2025

Osservatorio sul caso Hannoun e altri: A. Gli accusatori.

Raccolta generale delle Serie di post tematici collegati <Sommario> B.

Intuendo che questo è un caso che incide profondamente sui fondamenti della libertà politica in Italia, ci attrezziamo per studiarlo nel suo divenire, giorno per giorno, isolandone i soggetti e gli eventi. Non è una lista di proscrizione quella che stiamo redigendo, ma un piano di studio e di analisi. Solo mettendo insieme i diversi elementi, si riuscirà ad avere una visione approfondita du una fase storica che non si vuole dimenticare. Le fonti a cui attingiamo sono esclusivamente quelle pubbliche attinte dalla rete.

A. Gli accusatori.

Sembra che vi sia stata una lunga preparazione finalizzata al contrasto ed alla smobilitazione delle imponenti manifestazioni che in tutta Italia si sono avute in solidarietà con la Palestina, per tentare di porre termini ad un genocidio in atto, riconosciuto come tale. A tentare questa operazione di contrasto sono stato visibilmente tutti i parlamentari dell'area di governo, con testate giornalistiche e studi televisvi associate al governo e collegati con Israele. Le posizioni possono essere sfumate, ma tutte racchiudibile in due sigle, di cui la prima in uso ha una caratterizzazione prevalentemente spregiativa: Propal, che ne ispira quella opposta che ci auguriamo venga assunta a neologismo come la prima, e dunque: Progen, per indicare i sostenitori del Genocidio del popolo palestinese, sia che lo riconoscono apertamente, cosa che sarebbe illecita e non viene normalmente dichiarata, mentre implicitamente rivelata da fatti e dichiarazioni conseguenti. L'elenco progressivo che segue è in ordine casuale, via via che si rinvengono links nella rete. Non verrà risistemato e resterà definitivo, per non appesantire il lavoro di ricerca di di cernita, potrè riguardare indistintamente testi di articolo, o registrazioni sia audio che video. Il tutto sarà unito da un sistema di rinvii ai diversi post che si andranno sviluppando a seconda della tipologia del materiale archiviato. Se ci pare il caso, su ogni link raccolto aggiungeremo un nostro commento.

1. Fratelli d'Italia. La Procura di Genova non può "confermare che Fratelli d'Italia” potesse avere "ragione" prima che si giunga a sentenza definitiva. Quello che invece il video "comferma" è che Fratelli d'Italia ha agito da "delatore" nella denuncia di persone che potrebbero risutare innocente a conclusione dell'iter processuale. E se risulteranno innocenti - come riteniamo - Fratelli d'Italia farà ammenda?

Video facebook del 28 dicembre 2025 ore 14,  di tal Salvo Sallemi che apprendiamo essere un parlamentare (personaggio pubblico) e scrive: «L’inchiesta della procura di Genova conferma che Fratelli d’Italia aveva ragione a denunciare i legami di Hannoun con il terrorismo islamico. Dopo il suo arresto pretendiamo chiarezza da Pd e Cinquestelle che lo hanno addirittura ospitato in Parlamento». Ci limitiamo a visitarne la pagina, ma non entriamo in polemica e non tentiamo il minimo approccio: certamente NON rappresenta noi, anche noi, ex art 67 cost., e sa solo lui chi rappresenta e serve! («Rappresentanza nazionale: Il parlamentare rappresenta tutti i cittadini, non solo quelli del suo collegio elettorale, né un partito specifico.»)

2. Capezzone. Fra i più accaniti detrattori. Ne parliamo in una Fetida Rassegna del 2.1.26. Mi chiedo se presenteranno scuse nel caso di acclarata innocenza e rigetto di ogni addebito. Il livore e il fanatismo di quest'uomo suscita reazioni, forse volute ad arte, che a loro spingono all'illegalità. Ragion per cui evitare l'uomo il più possibile, in pensieri parole e scritti. Anche nell'ipotesi del dissenso e del contraddittorio con il Signor "Accuccia” non si ricava nulla di cognitivamente utile.

3. Giulia Carpanini, ossia il magistrato ha ha formalmente istruito in processo in corso. Mettendo in suo nome nel motore di ricerca troviamo questo documento, degli avvocati di Genova, del 2019, attestante solidarietà per non sappiamo quali eventi allora successi. Quanto all'attestazione di "grande professionalità” è cosa di ci permettiamo di dubitare, se possiamo ricavarne un giudizio da quanto via via veniamo apprendendo. Anzi, riteniamo che se "professionalità” ci fosse stata, non sarebbe mai stato imbastita una simile montatura, il cui carattere politica e repressiva puzza da Tel Aviv da dove l'operazione è partita fino a tutta l'Italia. Comunque l'operazione di concluda, noi ci siamo ormai formata la nostra convinzione, e cioè che si vuole fermare e criminalizzare una protesta di popolo, del popolo italiano, che ha visto e vede scendere in piazza milioni di cittadini italiani, e fra quest ve ne sono un milione e mezzo di religione islamica, che si vogliono criminalizzare. O meglio una "professionalità” la si potrebbe riconoscere, ma non dal punto di vista della terzietà, bensì dai committenti ubicati in Israele: se riuscirà a tradurre in condanna penale i desideri e gli interessi dello Stato Genocidario di Israele, probabilmente potrà ricevere una onorificenza dal presidente Herzog. È però importante indagare il "curriculum professionale” di questo magistrato, per capire se possono esservi ragioni per una sua ricusazione. Per quanto possibile, cercheremo di farci un'idea del personaggio.

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