venerdì, dicembre 19, 2025

La svolta "fascista" del governo Meloni

Ho messo fra virgolette l'aggettivo "fascista" perché mi riferisco all'uso corrente del termine, cioè come antitesi ad ogni idea di diritto e democrazia. In questo senso, nel presentare il volume di RP Sieferle, Finis Germania, da me edito nel 2022, scrivevo che il governo Draghi, al quale succede Giorgia è dopo 100 la peggiore forma di "fascismo" che l'Italia e l'Europa abbiano mai conosciuto, più insidiosa e difficile da riconoscere perché distopicamente veste i panni dello stato di diritto, della democrazia, del Valori Occidentali e simili. Quanto poi a fascismo, nazismo, comunismo si tratta per me di esperienze storiche concluse, definitivamente trascorse e oggetto di studio da parte di storici che vogliono interessarsene con criteri scientifici e rigorosi. Non basta che oggi qualcuno si richiami o venga tacciato di "fascismo" perchè si tratti per davvero di fascismo, che fu quello che fu e che oggi ci è non solo ignoto, ma inattuale per la prassi e lotta politica. L'odierna Fetida Rassegna inizia con la cronache delle ultime repressioni di regime, con le quali dobbiamo imparare a convivere, ed a difenderci.

Noi non viviamo in Torino e conosciamo in pratica nulla di quella realtà cittadina e sociale. Non avevamo però avuto difficoltà a riconoscere come atto arbitrario repressivo di un ministro Piantedosi, ormai apertamente schierato a fianco di una parte contro l'altra. Le nostre riserve mentali sono poi state confermate da una Corte di Appello che ha dichiarato l'illegalità dell'arresto. Apprendo dalla Fetida Rassegna che fra i motivi dell'«assalto» alla Busiarda vi era anche l'accusa o il rimprovero di aver favorito l'arresto illegale dell'imam: discutibile o no il metodo, una o più motivazioni c'erano! Non era un capriccio stupido ed immotivato, come si è subito detto. Ora si capisce che è uno dei tanti momenti di lotta politica che si va sviluppando ed estendendo in tutto il paese: noi siamo degli osservatori, che fanno uso del loro libero discernimento, fintantoché non dovremo tutti passare in clandestinati ed esprimere le nostre opinioni nel chiuso delle nostre pareti domestiche, se ancora sicure. 

Vi è poco da aggiungere: osserviamo e prendiamo atto. Non prestiamo nessun credito alle ricostruzioni di Giulia, Giulietta, che prendiamo sempre con le pinze. Ci sembra che una frattira crescente vada aprendosi fra regime e sua stampa da una parte, e Paese dall'altra, un Paese che non è unito in un Unico Movimento di opposizione e protesta ma che è diviso in una miriade di sigle ed associazioni. Quello che si spera è che la repressione in atto, anziché dividere e disperdere favorisca di necessità una maggiore unità ed aiuti a trovare una strategia vincente. Bonaccini: ma quale due popoli due stati! È ora di abbandonare questo mantra ipocrita che è stato una forma di sostegno ad una pulizia etnica ed un genocidio che non si è mai fermato e che ha trovato complicità in tutti gli ipocriti che dcievano di sostenere il "processo di pace". I nodi sono giunti al pettine, cadono le maschere ed ogni deve assumere le sue posizioni. Abbiamo a che fare con uno stato apertamente genocida con una rete di complicità che non può più tenersi nascosta!

In tutti questi cialtroni ciò che indispettisce maggiormente è la loro presunzione di essere il Tutto e di poter parlare per tutti, di essere loro più che noi stessi. È una tecnica di condizionamento e manipolazione dell'opinione pubblica. Indurre una pluralità di indicidui isolati e non comunicanti a credere che quel che scrive il Giornalaio di turno sia non solo quello che pensano tutti, ma che ciò dicono sia la cosa giusta che tutti pensano e tutti approvano. Oggi per fortuna basta poco a scardinare queste finzioni, ma appena lo fai con le forme di protesta più lievi si mettono a gridare tutti come maiali scannati, e fanno girare una Nuova Narrazione che ripete e rinnova l'inganno. l'uomo ciancia di “Intifada globale" per i lontanissimi fatti di Australia e ciò mi conferma nel sospetto  che si tratti di una ennesima operazione del Mossad, che come abbiamo visto non ha il minimo scrupoli e remore quando per la riuscita dell'operazione si devono fare nuove vittime, fossero pure del loro campo: la Direttiva Hannibal docet, ed ancor più le migliaia di vittime delle Torri Gemelle, o la nave Liberty, vi sarebbe materia per grossi volumi da scrivere e pubblicare, cosa che noi non possiamo fare! Ma basta averne l'idea!

• Parlano di "doppia morale” costoro che di morale me una una tripla, quadrupla, quintupla... Il nostro Corrispondente Americano ci ha già annunciato questo Festival Australiano che darà vita ad un nuovo Serial Narrativo, sul modello del Sette Ottobre, ma per noi l'Australia è paese remotissimo per prestarvi attenzione eccessiva ed in questo modo dimenticare e trascurare i fatti di casa nostra e soprattutto del Vicino Oriente che è come dire casa nostra. Non daremo credito e attenzione a questa muova campagna mediatica.

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