venerdì, dicembre 05, 2025

Il rapporto fra l'Olocausto ebraico e quello palestinse, dalla Nakba ad oggi, tuttora in corso e documentatissimo

 Il problema sta incomincia a venire fuori e mi aspetto che esploda, ma non voglio essere io ad evocarlo. Ho già subito attacchi pesantissimi, nel 2009, ed anni successivi, per aver semplicemente posto il principio della libertà di pensiero e di ricerca su questo ed ogni altro tema, in ambito storico, scientifico, religioso... In apparenza tutti dicono di riconoscere il principio della libertà di pensiero, ma poi si vede che non è così, appena si toccano. i tabù fissati per legge. da parte ebraica si tenta forsennatamente di negare che quello da loro compiuto sui palestinesi sia genocidio, ma mai nella storia un genocidio fu meglio documentato e ciò nel suo essere. attuale. Cosa che non è possibile dire per l'Olocausto ebraico, la cui Narrazione è successiva all'evento ed è basato prevalentemente su prove testimoniali, ma è cosa su cui a prescindere non si può discutere se non in termini asseverativi. Del suo "negazionismo” ne è stato fatto il più grave e sacrilego dei reati. In pratica, comporta la morte civile se non anche quella fisica. Ma adesso le stesse persone che del proprio Genocidio hanno fatto religione non ne vogliono sapere di riconoscere l'evidenza di un genocidio a loro stessi imputabili. È una pentola sotto pressione che incomincia ad esplodere, ad esempio qui, in ambito palestinese, che comprensibilmente sono i primi a diventare consapevoli del problema, essendo loro le vittime. Non diamo noi la stura, ma seguiamo con interesse ogni traccia che rinveniamo.

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