È una vera e propria guerra mediatica quella in atto sul cui sfondo vi è il genocidio di Gaza che ne evoca e mette in discussione un'altro: l'Olocausto ebraico. Le conseguenze e deduzioni che dai fatti discendoono matematicamente non sono ancora state esplicitate e vi è una sorda guerra di occultamento di una diversa verità storica e di riduzione del danno al presente.
È una strategia calcolata.
Da noi questi strateghi del sionismo hanno i loro nomi noti e meno noti, ma tutti stanno venendo allo scoperto.... Per prudenza non le elenchiamo, ma li abbiamo ben presenti ed ogni giorno ne scopriamo do nuovi.
Ma veniamo a Maurizio Molinari, che messo ieri in mutande da Formigli non ha avuto di che replicare e il televisore non ha potuto mostrare il suo rossore, se mai vi è stato, cosa di cui dubito...
Il fatto.
Tutti gli esperti della materia, diritto internazionale, aventi titolo a parlare, sono concordi nel dire che Israele ha operato illegalmente in acque internazionali, assaltanto e sequestrando navi e persone che vi erano sopra.
Maurizio sostiene la legalità di questo operato richiamadosi ad una delle tante risoluzioni Onu, di cui sionisti tengono conto SOLO se torna loro utile, mentre ignorano le centinaia di risoluzioni che dal 1949 ad oggi li hanno sempre condannati.
E cosa dice questa risoluzione citata da Molinari a sostegno dell'atto di pirateria israeliano?
Che anche in alto mare si può in condizioni di guerra...
Gli ribatte Formigli, che evidentemente si è documentato?
Si, ma a condizione che sulle "barchette", sulle "zattere" ci fossero.... delle armi!
Il che assolutamente non è, anche hanno tentato di inventarsi relazioni tra la Flottiglia ed Hamas, che sono e restano degli incomunicabili.
Nella trasmissione è intervenuto anche Crosetto, il ministro della difesa, che per caso aveva accesoil televisore... Non riporto il battibecco che ne è venuto fuori. Ne traggo una sola utile indicazione: è bene non disdegnare mai le fonti dele proprie notizie, anche se possono essere autetici fetidi letamai come "Informazione Corretta", "Notizie su Israele" e simili propagatori di propaganda e menzogne in una vera e propria guerra mediatica che stiamo qui combattendo.
Nessun commento:
Posta un commento