venerdì, novembre 28, 2025

Osservatorio sul sionismo: il XXXVI Congresso Nazionale delle Associazioni Italia - Israele!. - Nuova redazione del post omonimo precedente!

PREFAZIONE

Parte Prima

A. Bruno Gazzo, Presidente della Federazione delle Associazioni Italia-Israele, Coordinatore dei lavori, che interviene a più riprese fra un intervento e l'altro (A1, A2, A3, A4, A5)).

B. Noemi Di Segni, Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI).

A1. Bruno Gazzo, idem

C. Gideon Sa'ar, ministro degli esteri di Israele.

D. Ophir Eden, Consigliere per gli Affari Pubblici Ambasciata di Israele.

A2. Bruno Gazzo, idem

E. Jonathan Peled, Ambasciatore di Israele in Italia e San Marino.

F. Fiamma Nirenstein, Giornalista, editorialista e scrittrice.

A3. Bruno Gazzo, idem.

Primo Panel: Verso un Nuovo Medio Oriente.

– Non vedono l'orrore, non vedono il genocidio, ma festeggiano e si fregano le mani. Un futuro radioso per la loro gioia, e per nostro lutto, è nelle loro aspettative, mentre i morti amazzati di Gaza, donne e bambini, devono ancora essere dissepolti. Per loro il futuro radioso divinato reca i nomi di Patto di Abramo e Via del Cotone, anziché di Via della Seta. l'Iran è l'ultimo nemico da abbattere e poi tutto il Medio Oriente è cosa loro e la Grande Israele è cosa fatta. Questa è la loro visione del Nuovo Medio Oriente che però è ancora da fare, non è tutto scontato e cosa già fatta: resta ancora la proiezione di un loro desiderio. Molta strada ancora si deve fare.

G. Giulia Sorrentino, Moderatrice, giornalista del quotidiano il tempo. L'ha mandata il direttore Tommaso Scerbo, già noto alle nostre analisi, sempre la stessa Congrega Sionista Italiota.

H. Maurizio Molinari, Giornalista e saggista, editorialista de la Repubblica, forse il più esposto fra gli esponenti sionisti, quello che viene accredita come il maggiore, a parte Fiammetta, che è più propagandista che non "teorico". Ricordo il panico in cui si era trovata posta davanti ad Angelo d'Orsi. Rimproverò Del Debbio al talk show Dritto e Rovescio: "Paolo, che hai fatto! Mi hai teso una trappola!" Ma la trappola non si è mai verificata. Posta davanti a un contraddittorio, regge poco. Diverso è un Molinari, che ha la faccia e la conserva impassibile, senza vergogna, come il Commesso Viaggiatore del romanzo.

I. Pejman Abdolmohammadi, professore associazto di Relazioni internazionali del Medio Oriente all'Università di Trento. Di docenti universitari sionisti ce ne sono ed occupano anche buone posizioni. Forse il più noto in questo senso era il fu Giorgio Israele, "collaboratore" fisso di "Informazione Corretta" che proprio per questa sua veste ebbe un diverbio con Odifreddi che lo aveva ironicamente definito "collaborazionista". Basto questo innocente termine per scatenare una pomemica che vide scendere in campo tutto l'ebraismo italiano. Quanto allo formazione delle "eccellenze" ebraiche vi fu alla Sapienza una conferenza di Gilad Atzmon, che fortunatamente passò inosservata, ma disse cose assai interessanti al riguardo: i più intelligenti ebrei sono più intelligenti delle altre medie, ma i più idoti fra gli ebrei sono più idioti dei non ebrei. Riassunto in grosso modo. Di questo Pejman nulla sappiamo, ma sembra abbastanza equilibrato.

J. Giovan Battista Brunori, corrispondente capo sede Rai Gerusalemme. Fresco di gloria perchè gli è stato presentato il suo gran libro al Senato da un Gasparri, persona assai istruita, ed altri di analogo livello intellettuale. Al Senato era parso più composto, ma qui si scatena. In pratica è il degno successore di Claudio Pagliara in Israele. Probabilmente se li scelgono con cura.

K. Giovanna Reanda, Direttrice di Radio Radicale.

L. Bruno Gazzo / Giovanna Reanda.

Cambio panel: entrano in scena dei bravi ragazzi!

A4. Bruno Gazzo

M. Aldo Torchiaro, Giornalista del Riformista,  coordinatore editoriale del magazine "Setteottobre". L'uomo ci è noto per i suoi testi di cui ci siamo occupati, testi che compaiono spesso in quella che noi polemicamente, se si vuole, chiamiamo "Fetida Rassegna Stampa Sionista". L'uomo è quello che è ed è tutto dire: fuori dell'area sionista è di nessun peso. Ha scommesso tutto sul sionismo vincente, ma non è escluso che si ricicli se le cose andassero storte. l'Italia ha una lunga ed illustre tradizione in fatto di riciclaggi. Standosene sempre fra di loro, a cantarsela e suonarsela, pensano di essere forti ed imbattibili, ma fuori dalla cerchia vale quel che la dott.ssa Albanese – convitata di pietra - ha detto in faccia ad un Giubilei: un "incompetente" che pensa di pararsi citando la 95enne Liliane Segre.

N. Francesco Giubilei, giornalista, Presidente della Fondazione Tatarella ed editore della rivista "Nazione Futura". Mah! Mi ispira un senso di pena ogni volta che lo vedo e lo sento, e non ne vorrei parlare per nulla.

• Su Francesca Albanese, qui attaccata "anche" da un Giubilei, riporto questo articolo, appena edito, che riprendo da Invicta Palestina: giusta per capire l'impertanza della Relatrice Onu e l'inconsistenza del suo denigratore.

O1. Paolo Liguori, giornalista, direttore editoriale del TGcom24, che non vedo mai e che solo adesso apprendo esserne lui il direttore. Il suo nome resta per me legato ai suoi esordi: Lotta Continua. Sapevo del suo "sionismo" ma solo in questa occasione lo tocco con mano. pensa di essere brillante ma è solo sguaiato. Tocca averci a che fare se vogliamo condurre avanti la nostra analisi del sionismo ed integrare il libro fallito di Ferruccio Pinotti.

P. Claudio Velardi, direttore del Riformista: forse nessuno voleva più dirigere quel giornale ed hanno trovato lui. Lo trovo di una grande fragilità intellettuale e di una faziosità imbarazzante. Bussa a danari direttamente nella video registrazione: in genere queste cose si fanno in modo discreto ed a quattr'occhi. Lo premiano pure!

O2. Ritorna Lui, Paolo Liguori!

A5. Bruno Gazzo, idem

Q. Claudio Sottocasa, Presidente Associazione Italia-Israele di Verona.

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